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    Meravigliosa Tenerife: qualche volta non troppo…

    Avventure e disavventure degli Italiani all’estero

    Cosa si prova a pagare le tasse?

    Diciamo che senza avere il welfare scandinavo né la metro di Londra o Parigi per un romano è abbastanza deprimente.

    Accade così che si pensi di godere almeno un po’ di tranquillità, trasferendosi alle Canarie.

    Ingegnere, pensionato della scuola superiore statale, il nostro amico segnalatore nel 2017 arriva a Tenerife, prende residenza e NIE, si guarda intorno e decide di acquistare casa ad Arona.

    Presenta tutte le dichiarazioni che gli dicono di presentare, accredita sul c/c l’importo della pensione italiana e le imposte varie sulla casa, si iscrive AIRE.

    Poco prima di Natale 2022, mentre era in Italia per trascorrere le vacanze in famiglia, arriva la telefonata di un legale, che aveva saputo che la casa era stata addirittura pignorata, ma ogni comunicazione sarebbe stata data solo al diretto interessato.

    Panico, primo aereo in partenza da Fiumicino, appuntamento ad Hacienda di Santa Cruz dove lo considerano evasore totale per non aver pagato le imposte sui redditi da pensione.


    Eccepisce che la notifica è stata fatta a un indirizzo diverso da quello anagrafico (nella casa di proprietà ove risiede arrivano regolarmente tutte le tasse comunali e le fatture delle utenze).

    Cerca di mostrare le dichiarazioni dei redditi in Italia, cerca di far valere il principio internazionale che vieta la doppia imposizione, dato che la pensione veniva accreditata al netto dall’Italia, ma la Spagna la ritassa al lordo.

    Infine, sfodera il famoso art. 19, §2 della Convenzione Italia-Spagna che vieta la tassazione delle pensioni pubbliche italiane (vale a dire una pensione che viene percepita per un’attività lavorativa resa allo Stato, sua suddivisione politica, ente locale, autorità locale…).

    Figurarsi!

    Nulla da fare.

    Alla fine il salasso arriva alla modica cifra di € 30.000,00 senza contare gli avvocati e i commercialisti pagati sia in Spagna sia in Italia che gli dicono tutti: “tranquillo li riavrai”, ma nessuno sa dire dove e, soprattutto: da chi? E in che modo?

    Ciliegina sulla torta l’Agenzia delle Entrate in Italia che ha preso con gli F24 tutte le tasse pagate in 5 anni, anche per l’esercizio della professione, non lo considera residente fiscale, non essendo residente anagrafico e non gli rinnovano neppure la Tessera Sanitaria una volta scaduta…

    La Spagna non gli riconosce l’assistenza sanitaria perché la Tessera Sanitaria italiana è scaduta…

    Se qualcuno potesse spiegare come accadono certe situazioni paradossali e come venirne fuori l’ingegnere ha detto che lo invita a cena… ma stavolta a Roma non ad Arona.

    Peccato per lui perché d’inverno si sta davvero bene, senza termosifoni, e peccato per le Canarie, che fatturano con i pensionati il 40-50% del loro PIL.

    Rigel Langella

     

     

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