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    Febbre del Nilo: inutile allarmarsi, basta sapere come difendersi

    Durante questi ultimi mesi se ne è tornato a parlare in maniera insistente e, comprensibilmente, con una certa dose, seppur contenuta, di preoccupazione.

    Già, perché il West Nile Virus, o Febbre del Nilo come dicono alcuni, è tornato a farsi sentire in Italia, con quasi 150 casi segnalati nel nostro Paese dall’inizio di giugno 2022.

    L’Italia, in questo senso, è uno dei Paesi europei maggiormente colpiti, primato poco invidiabile a dire il vero, con le regioni Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia che registrano il maggior numero di casi.

    Non sorprende che siano proprio queste le zone più interessate dal fenomeno, in quanto quelle con il maggior proliferare di zanzare, l’insetto che trasmette questa malattia agli uomini.

    Va detto che la maggior parte delle persone infettate non ha sintomi e che è impossibile contrarre il virus da persona a persona, ma in alcuni pazienti si possono manifestare febbre, mal di testa, nausea, vomito e linfonodi ingrossati. Secondo i medici non c’è motivo di allarmarsi, poiché i sintomi si risolvono tutti spontaneamente, e solo l’1% dei casi può arrivare ad avere una sintomatologia più grave capace addirittura di portare a danni permanenti.

    Ma qui, ovviamente, si entra nel campo delle percentuali millesimali.


    “Non esistono né vaccini né antivirali specifici per il trattamento del West Nile Virus, pertanto la prevenzione volta a ridurre il rischio di punture è l’arma più efficace che abbiamo” spiega la professoressa Antonella Castagna, primario di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e coordinatrice dell’ambulatorio di Medicina Tropicale dei Viaggi e delle Migrazioni.

    Appunto, la prevenzione: cosa bisogna fare per ridurre il rischio di contrarre il West Nile Virus?

    Secondo gli esperti, è molto importante utilizzare indumenti con maniche lunghe, pantaloni lunghi, meglio se di colore chiaro e calzature alte, controllare periodicamente la cute, in particolar modo nelle aree più esposte, andando alla ricerca di punture di zanzare, usare repellenti contro questi fastidiosi insetti, bonificare gli ambienti esterni delle abitazioni, spesso infestati da zanzare durante l’estate e affidarsi a insetticidi (piretroidi) in diverse formulazioni, fino a ricorrere, sempre nei giardini e negli ambienti esterni, ai sempre utili zampironi.

    Insomma, fare tutto il necessario per tenere lontano le zanzare e le loro punture.

    (NoveColonneATG)

     

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