Il ricordo dell’assassinio

Questo mese l’arca del mistero approda nella capitale della nostra isola per portare alla luce uno strano episodio accaduto intorno alla fine del XIX secolo.

Una ricca famiglia di proprietari terrieri dell’isola dovuto a una serie di affari infruttiferi cade in disgrazia ed è costretta a trasferirsi in una modesta casa nel centro città.

Inizialmente tutto sembrava andare bene nonostante l’abbattimento generale dovuto alla nuova situazione fino a quando la figlia più grande inizia ad avere incubi tutte le notti che le impediscono di dormire bene.

Passati vari giorni, la giovane deambulando per la casa di notte ascolta mormorii provenienti dalle pareti e in una occasione una strana ombra sembra avventarsi su di lei facendola scappare terrorizzata nella sua stanza.

Preoccupata dalla possibile reazione della famiglia decide di non rivelare nulla agli altri residenti della casa pur rimanendo terribilmente scossa.

Nelle notti successive si sveglia di soprassalto e vede nella sua stanza una figura umana totalmente nera e dai contorni sfumati che con uno stiletto indica un punto concreto della parete.

Intenzionata ad arrivare in fondo alla questione si alza e colpisce la parete con la mano fino a identificare una zona che apparentemente nascondeva una intercapedine.

Decisa ad affrontare le sue paure nel pieno della notte inizia a colpire la zona con un martello fino ad aprire un varco mentre il resto della famiglia cercava di aprire la porta della stanza e capire cosa stesse accadendo.


Infilando la mano nel buco percepisce la presenza di uno strano oggetto ed all’estrarlo scopre che si tratta di ossa, nel frattempo il padre riesce a forzare la porta ed entrare restando attonito di fronte alla visione di quei resti.

Dopo vari minuti di incertezza il capo famiglia decide di avvisare l’amico di famiglia Luis Tugur, un giovane medico di 26 anni, massone e fondatore del cerchio spiritista di Tenerife per trovare una spiegazione ai fatti.

Quando il medico esamina i resti certifica che si tratta di ossa umane che devono trovarsi lì da molto tempo e considera che l’unico modo di poter approfondire le investigazioni sia necessariamente riunire un gruppo di esperti in parapsicologia per realizzare una seduta spiritica dentro la casa.

La notte successiva torna nell’edificio accompagnato da altre tre persone e realizzano il rituale durante il quale il tavolo inizia a muoversi apparentemente da solo come era tipico in eventi simili dell’epoca ed uno dei partecipanti entra in una profonda trance.

La tremolante voce del medium inizia a raccontare la storia di un maggiordomo al servizio di una ricca famiglia americana obbligato a seguire il capo famiglia nella nuova casa a Tenerife.

L’uomo trovandosi isolato in una terra sconosciuta vede come unica via di fuga derubare i soldi del datore di lavoro, assassinarlo e fuggire con il bottino in America per rifarsi una vita migliore.

Una notte il maggiordomo entra nella stanza dove dormiva il capo famiglia e con uno stiletto lo uccide, lo smembra e nasconde i resti dietro a una parete con l’intenzione di simulare un improvviso viaggio di ritorno in America e allontanare i sospetti.

Effettivamente il piano funziona però alla sua morte la sua anima viene ricondotta alla casa ed imprigionata come punizione divina.

Ascoltando il racconto i partecipanti alla riunione capiscono che l’unica forma di aiutare la famiglia è pregare per un’intercessione divina che permetta al fantasma di trascendere.

Organizzano quindi una orazione di gruppo chiedendo a Dio di purificare l’anima del fantasma peccatore e liberare la casa dalla sofferenza del passato.

Alla fine del rituale tutti i presenti testimoniarono come la casa all’improvviso aveva cambiato la luminosità e la sensazione di pace che si poteva percepire e da quel giorno non furono registrati altri episodi paranormali.

Loris Scroffernecher