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    Divieto esplicito di percorrere i sentieri di Anaga in bicicletta

    Foto Cristiano Collina

    Il Cabildo di Tenerife ha aggiornato il Piano regolatore per l’uso e la gestione del Parco rurale di Anaga con una modifica minore che sarà sottoposta a informazione pubblica per due mesi.

    Questo cambiamento è dovuto alla necessità di regolarizzare alcune pratiche, alcune legate all’allevamento e all’agricoltura tradizionale, altre allo sport.

    In quest’ultima sezione, viene espressa la necessità che il Piano regolatore includa espressamente il divieto di percorrere i sentieri di Anaga in bicicletta.

    Si sottolinea che “l’utilizzo dei sentieri per la discesa in bicicletta, a causa dell’alta velocità che caratterizza questa attività, sta creando un allarmante problema di sicurezza per gli escursionisti che li utilizzano, oltre ai problemi di manutenzione del manto stradale dei sentieri dovuti al passaggio delle biciclette”.

    Per tutti questi motivi, si propone di estendere il divieto di andare in bicicletta al di fuori delle strade e dei sentieri delle zone a uso limitato a tutta l’area naturale”.

    Ciò significa che le biciclette saranno ammesse solo su strade e sentieri, mai su percorsi pedonali o nelle cosiddette zone di esclusione.

    Inoltre, viene eliminato il limite di velocità di 30 chilometri orari per la circolazione sui sentieri, in modo che possa essere regolata dai gestori del Parco rurale a una velocità inferiore.


    La modifica del Piano Regolatore vieta anche la circolazione dei quad nel Parco Rurale, in quanto finora non la prevedeva, per cui l’articolo 42 viene modificato in modo da vietare la pratica di trial, enduro, motocross, quad o qualsiasi tipo di attività di natura simile che provochi un degrado dell’ambiente naturale.

    Con l’intento di proteggere l’ambiente naturale, viene modificato anche il paragrafo 35 dell’articolo 42, per quanto riguarda l’escursionismo, in modo che questo possa essere effettuato solo su sentieri segnalati come tali, ed è generalmente vietato camminare fuori dai sentieri e dalle piste.

    “Il divieto di praticare l’escursionismo di fondo attenua i danni che questa attività sta causando alla vegetazione, al suolo, alle condizioni di riposo della fauna, ecc.

    La nuova formulazione di questo paragrafo sarebbe quindi la seguente: “Il transito di persone a piedi fuori dai sentieri e dalle piste esistenti, tranne che per motivi di gestione, conservazione, ricerca, sicurezza e situazioni di emergenza”.

    Infine, per quanto riguarda gli eventi sportivi, l’articolo che li regolamenta viene modificato in modo che non possano essere autorizzati se mettono a rischio i valori del parco.

    Franco Leonardi

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