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    Le persone colpite dal vulcano Cumbre Vieja: “Dove sono i 30.000 euro promessi?

    La Asociación Plataforma de Afectados por el Volcán de Cumbre Vieja, sull’isola di La Palma, ha chiesto al Presidente delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, dove si trovano i 30.000 euro di aiuti promessi alla Commissione mista per la ricostruzione, il recupero e il sostegno dell’isola prima della Conferenza dei Presidenti, tenutasi a Los Llanos de Aridane il fine settimana del 12 e 13 marzo 2022.

    A questo proposito, ricordano a Torres che il 12 marzo, dopo la riunione della commissione mista tenutasi nella Casa Salazar di Santa Cruz de La Palma, segnalano che il presidente delle Canarie, in una successiva apparizione sulla stampa, ha dichiarato “l’impulso delle amministrazioni a sostenere le famiglie colpite, dato che il governo regionale fornirà 30”.

    30.000 euro in più per chi ha perso la casa, cifra che viene integrata dal Cabildo di La Palma con altri 10.000 euro che, insieme ai 60.000 del governo centrale, portano il totale a 100.000, molto più alto dei 15.000 inizialmente previsti”.

    Tuttavia, sottolinea la piattaforma in un comunicato, dopo più di due mesi “i 30.000 euro di aiuti da parte del Governo delle Canarie sono un mero auspicio e non sono una realtà, in quanto non sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Canarie, né si sa quali siano i criteri e i requisiti per gli stessi”.

    I cittadini colpiti dal vulcano Cumbre Vieja si trovano attualmente in una “situazione di incertezza”, perché l’aiuto di 60.000 euro “non è stato versato a tutte le persone colpite, nonostante siano passati nove mesi dall’eruzione”; inoltre, sebbene il Cabildo de La Palma abbia iniziato a versare l’aiuto di 10.000 euro alle persone colpite, “molti non l’hanno ancora ricevuto”.

    A ciò si aggiunge che i 10.000 euro di aiuti per le masserizie da parte del governo delle Canarie “non sono stati versati a tutti” i colpiti, ma “solo” a coloro che hanno ottenuto un alloggio sociale in affitto.


    Per quanto riguarda le persone che hanno perso la prima casa o la residenza abituale, che sono quasi 600, indicano che “solo” un centinaio, ovvero il 20% delle persone colpite, ha ottenuto un alloggio in affitto, il che significa che ci sono ancora “più di 400 persone colpite dal vulcano della Cumbre Vieja alle quali il governo delle Canarie, sette mesi dopo, non ha fornito una soluzione abitativa”.

    Infine, criticano il fatto che attualmente “non è stato pagato l’aiuto per l’affitto a coloro che hanno optato per il sistema di affitto”, mentre il decreto legge statale “necessario” per l’esproprio dei terreni colpiti dalle colate laviche e il corrispondente indennizzo ai proprietari con valore di stima al 18 settembre 2021, che è stato elaborato dal Collegio dei Notai, non ha iniziato il suo iter nel Congresso dei Deputati “né ha ricevuto l’appoggio del Governo delle Isole Canarie o del Governo di Spagna”.

    Hanno inoltre sottolineato che la legge sui diritti delle persone colpite, presentata dalla Piattaforma delle persone colpite nel Parlamento delle Isole Canarie, “non è ancora stata elaborata come disegno di legge”, né lo statuto del Consorzio per la ricostruzione di La Palma.

    Infine, concludono che attualmente “non sono state spiegate agli interessati le ragioni tecniche, giuridiche ed economiche per cui la strada da La Laguna a Las Norias, cioè la vecchia LP-213, non può essere la vera strada di collegamento con la Valle dell’Aridane come lo era prima del vulcano e, quindi, perché non si possa costruire la strada verso la costa, evitando così gli espropri che devono essere effettuati”.

    Bina Bianchini

     

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