Diario di un difensore dell’ordine

Questo mese vorrei utilizzare questo spazio per appoggiare la causa delle proteste dei corpi di sicurezza pubblica contro le misure proposte dal ministero degli interni.

In un momento quando le installazioni dell’ozio notturno continuano ad avere restrizioni e i giovani sono reduci da due anni di confinamento, si stanno incrementando gli episodi di colluttazioni e risse anche con l’uso di armi bianche, quindi le forze dell’ordine protestano per l’esigua quantità di agenti oltretutto mal equipaggiati per affrontare le situazioni che si stanno presentando.

In effetti nella capitale dell’isola i furti, le risse e gli atti vandalici sono tornati ai livelli degli anni ’90 e secondo le dichiarazioni sembra che siano bande rivali dei quartieri di Santa Cruz che si affrontano in zone turistiche mentre i turisti circolano per i negozi e si fermano nei bar.

La situazione inizia a essere insostenibile, si sta assistendo a giovani armati di machete e katane ferire altri giovani nelle zone degradate della Laguna ma frequentate dagli universitari.

L’eccellente lavoro delle forze dell’ordine e della sicurezza privata per ora è riuscito ad arginare l’ondata di crimini mantenendo stabili la quantità di delitti commessi, mentre il resto di Spagna ha visto un grande incremento, però gli agenti con le proteste realizzate vogliono rendere cosciente la popolazione che ormai sono al limite delle capacità e se il ministero degli interni non provvede a coprire le loro necessità presto il nord dell’isola sarà ingestibile.