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    Torres è impegnato nel recupero delle fattorie agricole distrutte dal vulcano

    Ángel Víctor Torres analizza la situazione del settore agricolo e della pesca dell’isola dopo la cessazione dell’eruzione del Cumbre Vieja, durante una visita alla zona distrutta e un incontro con i leader locali del settore primario locale.

    Il capo del governo regionale apprezza il lavoro svolto nella gestione degli aiuti, delle sovvenzioni e degli investimenti pubblici di emergenza, e mette i fondi già distribuiti a 180 milioni per assistere le famiglie colpite e iniziare il recupero dell’isola.

    Si è analizzato l’impatto dell’emergenza vulcanica sul settore primario nella regione della Valle di Aridane, si sono visitate le aziende agricole distrutte dalle colate laviche e danneggiate dalla cenere e si è avuto uno scambio di opinioni con i rappresentanti dell’agricoltura e della pesca della Isla Bonita.

    Dopo aver concluso l’incontro con i leader del settore agricolo e della pesca dell’isola, il presidente delle Canarie ha fatto un bilancio delle attività di oggi ai media presso il Museo Archeologico di Benahoarita a Los Llanos de Aridane.

    Nel suo discorso, Torres ha chiesto il recupero delle fattorie e delle infrastrutture agricole (rete d’irrigazione, strutture di protezione, accessi, ecc.) distrutte dal vulcano, e ha stimato in più di 110 milioni di euro l’investimento necessario per ricostruire queste aree per uso agricolo e, in pochi casi, per l’allevamento.

    Davanti al ministro Planas e al commissario europeo per l’agricoltura, ha alluso al fatto che il ministro dell’agricoltura della Commissione europea, Janusz Wojciechowski, era stato “scioccato” dagli effetti distruttivi dell’eruzione sulle campagne della valle di Aridane, specialmente sulla coltura dominante nella zona costiera, le banane.

    Torres ha espresso la sua fiducia nella collaborazione finanziaria delle amministrazioni dello Stato e dell’UE per raggiungere questo obiettivo e permettere così alle popolazioni rurali della zona distrutta di recuperare al più presto la loro principale attività economica.

    A tal fine, il presidente delle Canarie ha fatto riferimento al decreto legge regionale che sarà approvato a breve dal Consiglio di governo con lo scopo fondamentale di agire nella pianificazione e gestione delle aree intasate dalla lava, e che questo sarà fatto con le massime garanzie legali.


    Torres ha indicato che questo futuro testo giuridico regionale deve essere “di consenso” e ha già l’approvazione del governo centrale.

    Si attende ora “l’accordo di altre amministrazioni pubbliche di La Palma”: il Cabildo e i tre consigli comunali direttamente interessati dall’eruzione, quelli di Los Llanos de Aridane, El Paso e Tazacorte.

    Una volta raggiunto questo consenso inter-amministrativo, il nuovo testo legale sarà presentato al consiglio direttivo, e con la sua approvazione, il documento di pianificazione che guiderà la ricostruzione dell’isola sarà pronto.

    Il presidente Torres ha anche sottolineato l’importanza di avviare questo processo di ricostruzione con l’obiettivo centrale di assicurare che i coltivatori di banane di La Palma che hanno perso le loro aziende o le cui aziende sono state gravemente danneggiate, o altre coltivazioni o bestiame, possano continuare ad avere il loro futuro economico legato alle stesse attività produttive che erano in funzione prima del vulcano, prima del 19 settembre scorso, quando è iniziata l’eruzione sulla Cumbre Vieja.

    Ha fatto espressamente riferimento al fatto che la condizione di mantenere almeno il 70% della produzione annuale per beneficiario come requisito per ricevere il sostegno dell’UE non dovrebbe essere soddisfatta nel caso delle banane, e che questo dovrebbe essere cambiato per quanti più anni possibile, al fine di facilitare un ritorno alla normalità in questa coltura, che è fondamentale per la Isla Bonita.

    A tal fine, Torres ha chiesto il massimo sostegno da parte della Commissione europea, compreso il commissario per l’agricoltura, che era presente durante la visita.

    Per quanto riguarda l’amministrazione comunitaria, il presidente delle Canarie ha chiesto che i fondi per la ripresa economica nell’attuale situazione di crisi possano essere investiti nella creazione di nuovi centri abitati nella Valle di Aridane, che saranno “sostenibili e resistenti”, proprio in linea con quanto proposto come obiettivo d’investimento in questa scheda finanziaria.

    Torres ha anche espresso l’interesse delle Canarie e di La Palma affinché l’UE possa anticipare, il più presto possibile, gli almeno 30 milioni di euro da ricevere dal suo Fondo di solidarietà.

    Questo contributo può essere investito nella sostituzione di infrastrutture pubbliche, come strade, scuole, cliniche…

    Torres ha detto che le risorse pubbliche già distribuite o investite sull’isola di La Palma per aiutare le persone più vulnerabili, tutte quelle colpite dal vulcano e per procedere alla ricostruzione della grande area danneggiata nella Valle di Aridane ammontano a 180 milioni di euro.

    Inoltre, al 10 gennaio, il Registro Unico gestito dall’Ufficio delle Parti Colpite aveva ricevuto 4.312 domande di persone o entità colpite dal vulcano, il 97% delle quali era stato avviato.

    Nello stesso lasso di tempo, il numero di domande firmate, già risolte in questa fase di registrazione, aveva raggiunto la soglia di 2.776, cioè il 66% di tutte quelle presentate.

    Per quanto riguarda le aree di azione nel sostegno pubblico e negli investimenti, il capo del governo regionale ha fatto riferimento agli 82 milioni di euro già erogati in alloggi di emergenza per le persone colpite e le cui case sono state distrutte, nell’acquisto di appartamenti e case (compresi quelli modulari o prefabbricati) o per il risarcimento approvato dal Consorzio di compensazione assicurativa e dallo Stato a causa della perdita della prima casa.

    A questi 82 milioni di euro si aggiungono i 55,4 milioni di euro di aiuti sociali e di emergenza già concessi alle famiglie più vulnerabili, e i 30,24 milioni di euro destinati a compensare le perdite di attività economiche e a recuperare le attività produttive colpite dall’eruzione, soprattutto nei tre comuni della Valle di Aridane.

    Bibi Zanin

     

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