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    Il collegamento marittimo delle 3 isole verdi con Tenerife

    Il Genio Civile considera che ci sono solo due opzioni ragionevoli per questo collegamento: estendere Los Cristianos o ridimensionare il progetto Fonsalía.

    La demarcazione di Santa Cruz de Tenerife del Collegio degli ingegneri civili ha elaborato un rapporto in cui si analizzano i quattro porti di Tenerife capaci di servire come collegamento con le tre isole verdi (La Palma, Gomera e Hierro).

    Vale a dire: Santa Cruz, Granadilla, Los Cristianos e la futura Fonsalía.

    1° – Attualmente, le tre isole verdi sono collegate al mondo esterno principalmente attraverso Tenerife, e questo influenza praticamente tutto il loro traffico di passeggeri e merci.

    Questa connessione è essenziale per il loro approvvigionamento.

    2° – Il rapporto esclude il collegamento attraverso i porti di Santa Cruz e Granadilla per varie ragioni.

    Santa Cruz de Tenerife è esclusa, anche per il collegamento con La Palma, a causa della maggiore distanza (15% in più di Granadilla), perché non permette un traffico simultaneo passando per La Gomera e perché probabilmente richiederebbe una nave quasi esclusivamente per questa linea, il che aumenterebbe notevolmente il prezzo del trasporto e l’impronta di carbonio.


    Granadilla è esclusa perché la distanza di navigazione verso Los Cristianos aumenta di quasi il 70% con San Sebastián de La Gomera e del 22% con La Estaca e Santa Cruz de La Palma.

    Questo si traduce in un aumento di quasi mezz’ora della durata del viaggio verso i tre porti delle Isole Verdi.

    Inoltre, considerando i viaggi fatti annualmente dalle due compagnie di navigazione che lavorano su questo collegamento, operare da Granadilla, invece che da Los Cristianos, significa un aumento di 3.237 ore di navigazione in più all’anno, poiché dovrebbero coprire 104.500 miglia nautiche in più di navigazione.

    Per tutte queste ragioni, non è sorprendente che nessuna delle compagnie di navigazione che attualmente forniscono questo servizio abbia chiesto all’Autorità Portuale di S/C de Tenerife di operare da Granadilla, nonostante i problemi che esistono attualmente a Los Cristianos.

    3° – Pertanto, le uniche due opzioni ragionevoli per collegare le isole verdi con Tenerife sono i porti di Los Cristianos o Fonsalía.

    4° – Nel caso in cui si scelga il porto di Los Cristianos, bisogna considerare che attualmente presenta problemi operativi, che si aggraveranno in futuro, date le proiezioni del traffico passeggeri, veicoli e merci analizzate nel rapporto.

    Già oggi ci sono occasionali ma frequenti saturazioni sulla spianata d’imbarco e sbarco dei traghetti, oltre ai problemi derivanti dalla congestione del traffico sull’Avenida de Chayofita e sul collegamento con la TF-1, un problema che, sebbene generato dal traffico locale, colpisce pienamente il porto, soprattutto la partenza dei veicoli allo sbarco.

    Inoltre, il porto di Los Cristianos ha deficit nel numero e nelle dimensioni degli unici due ormeggi di cui dispone, dato che le lunghezze di diverse navi che attualmente operano nel porto sono superiori alla lunghezza delle banchine dove attraccano.

    Ci sono navi che operano nel 2° allineamento il cui baglio (tra 27 e 30 m) è superiore alla larghezza dello sbandamento (19,8 m) in cui attraccano.

    Questo rappresenta un problema quando due navi operano contemporaneamente, costringendole a prendere estreme precauzioni nelle manovre, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse.

    Alla luce di quanto sopra, si ritiene che per risolvere questi problemi sarebbe necessario costruire un molo esterno, il che significherebbe invadere la Zona di Conservazione Speciale (SCA), oltre a risolvere i problemi di traffico di Avenida Chayofita e il collegamento con la TF-1.

    5° – Nel caso in cui venga scelto il porto di Fonsalía, si ritiene che si debba elaborare un nuovo progetto con un disegno basato sul principio dello sviluppo sostenibile.

    Vale a dire, delle dimensioni strettamente necessarie per raggiungere l’obiettivo, dato che l’innegabile necessità di sviluppo e di progresso economico della società deve coniugarsi con il rispetto dell’ambiente e la conservazione dei valori naturali.

    Quindi non è giustificato né il bacino di pesca né la darsena per l’attracco delle navi da crociera, né l’investimento di denaro pubblico in un bacino sportivo che, se fosse tecnicamente, economicamente e ambientalmente praticabile, sarebbe perfettamente realizzabile per iniziativa privata.

    Tutto questo ridurrebbe il budget dell’attuale progetto Fonsalía 2010 di meno della metà.

    6° – Ci sarebbe anche l’opzione di costruire il porto del progetto attuale, con un budget di 203 milioni di euro nel 2010, ma in base al principio dello sviluppo sostenibile, non lo raccomandano.

    7° – Se si opta per Fonsalía, mentre il porto viene elaborato, costruito e messo in servizio, ci vorrebbero più di 10 anni, quindi sarebbe necessario investire nel porto di Los Cristianos per evitare il suo collasso e anche per risolvere il problema del traffico di Avenida Chayofita e il collegamento con la TF-1, che in ogni caso dovrà essere affrontato ad un certo punto, indipendentemente da quale porto di collegamento venga scelto.

    Il Genio Civile raccomanda di concentrare gli sforzi sulle proposte esposte nei punti 4 e 5 di queste conclusioni.

    La scelta dell’una o dell’altra proposta deve essere fatta sulla base di un’analisi multi-criteri che comprenda la redditività economica, sociale e ambientale dell’investimento.

    Franco Leonardi

     

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