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    Difendere il REF e lo Statuto di autonomia

    Coalición Canaria de Tenerife chiede che il governo usi “tutti i suoi strumenti” per difendere il REF e lo Statuto di autonomia

    Francisco Linares, segretario generale insulare dei nazionalisti di Tenerife, annuncia che la formazione presenterà una batteria di mozioni in tutte le istituzioni dell’isola “in difesa del REF e dello Statuto”.

    Esorta l’esecutivo delle Canarie a convocare la Commissione Bilaterale di Cooperazione tra lo Stato e la Comunità Autonoma per cercare un accordo che permetta di mantenere il differenziale fiscale dell’80%”.

    La Coalición Canaria de Tenerife ha annunciato oggi che presenterà una batteria di mozioni in tutte le istituzioni dell’isola per difendere il Regime Economico e Fiscale delle Isole Canarie e lo Statuto di Autonomia”, un’iniziativa in cui si sollecita anche il Governo delle Canarie ad utilizzare “tutti gli strumenti giuridici a sua disposizione per difendere lo Statuto di Autonomia delle Canarie e il REF delle Isole”.

    Il segretario generale dei nazionalisti di Tenerife, Francisco Linares, ha anche sollecitato l’esecutivo delle Canarie a convocare la Commissione Bilaterale di Cooperazione tra l’Amministrazione Generale dello Stato e la Comunità Autonoma delle Isole Canarie, ai fini dell’articolo 167.2 della Cee per “cercare un accordo per mantenere il differenziale fiscale dell’80% nei limiti delle detrazioni per gli investimenti in produzioni cinematografiche, serie audiovisive e spettacoli dal vivo di arti dello spettacolo e musica realizzati nelle Isole Canarie, rispetto al resto del continente e alle Isole Baleari”.

    Il leader dei nazionalisti di Tenerife ha voluto anche esprimere “il nostro rifiuto dei limiti alle detrazioni per gli investimenti in produzioni cinematografiche, serie audiovisive e spettacoli dal vivo di arti dello spettacolo e musica eseguiti nelle isole Canarie, concordati dal governo spagnolo.

    Questi nuovi limiti mettono a rischio la continuità di queste produzioni nelle nostre isole, e rappresentano un reddito importante per il tessuto imprenditoriale dei comuni dove si sviluppano, ancora di più se possibile in questi tempi di ripresa”.


    Linares ricorda che “le Isole Canarie, e così è statutariamente riconosciuto, godono di un regime economico e fiscale speciale (REF), proprio del suo patrimonio storico costituzionale ed è giustificato dai suoi fatti differenziali, come la natura insulare, la lontananza, le speciali condizioni geografiche, geologiche e climatiche, così come la scarsità di risorse”.

    “Il REF comprende una serie di misure economiche e fiscali”, continua Linares, “che mirano a promuovere l’espansione economica e sociale delle Isole Canarie e a compensare le difficoltà derivanti dal suo status di regione ultraperiferica (OR).

    La necessità di tali misure non è legata a una situazione temporanea di crisi economica, ma risponde proprio a questi fatti differenziali e strutturali”.

    Il Regime Economico e Fiscale è riconosciuto nella Costituzione spagnola, nella sua terza disposizione aggiuntiva, che assicura la sua permanenza e che non può essere abrogato totalmente o parzialmente senza una riforma costituzionale; che garantisce i suoi principi sostanziali essenziali e il ruolo speciale della Comunità Autonoma delle Isole Canarie nella sua formazione.

    È anche riconosciuto e rafforzato nei suoi obiettivi e sviluppo negli articoli 165, 166, 167 e 168 dello Statuto di Autonomia delle Isole Canarie.

    Il segretario generale di Coalición Canaria de Tenerife denuncia che “non è la prima volta che le Canarie si trovano di fronte al dilemma di difendere il loro REF attraverso le relazioni Canarie-Stato e attraverso i relativi ricorsi di incostituzionalità quando hanno agito contro i suoi contenuti e i tentativi di modificarlo senza la previa relazione del Parlamento delle Canarie”.

    Inoltre, ricorda che ci sono stati due casi di violazione del Regime Economico e Fiscale e dell’articolo 167 dello Statuto di Autonomia delle Isole Canarie.

    “Il primo di essi corrisponde alle Cortes Generales che hanno elaborato una modifica del REF, violando l’articolo 167.2 dello Statuto di Autonomia delle Isole Canarie”, afferma Linares, che assicura che “il secondo caso è stato consumato il 24 giugno 2021 dal Consiglio dei Ministri del Governo di Spagna, con un nuovo flagrante attacco al nostro REF e allo Statuto di Autonomia delle Isole Canarie”.

     

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