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    Colpo all’industria dell’eolico offshore nelle isole Canarie

    L’industria dell’eolico offshore risulta in pericolo nelle isole Canarie nel momento che si scopre che i nazionalisti (NC e CC) avranno difficoltà a smussare il Real Decreto 12/2021 firmato da Pedro Sanchez il 24 giugno, che vieta nuove richieste di imprese e autorizzazioni amministrative per progetti dopo il regolamento del 2007.

    L’impatto per gli interessi dell’isola è noto, a meno che una modifica sia promossa tramite il Congresso o il Senato dai rappresentanti canari di PSOE, PP, NC, CC e Vox, che guadagnano i loro stipendi in modo così facile che suona come un insulto ai contribuenti.

    Le azioni previste con strumenti europei come la Next Generation, ammontano a decine di milioni di euro, ma per il momento sono sospese per decisione del governo centrale.

    Nel suo Real Decreto, Pedro Sanchez sostiene che il “nuovo regolamento dello spazio marittimo” richiede “una riforma degli impianti di generazione eolica offshore”, dato l’aumento delle applicazioni e l’incertezza giuridica che ne deriverebbe per l’amministrazione e gli imprenditori.

    Con un tratto di penna, l’esecutivo cancella dalla mappa nuovi progetti eolici volti a diversificare le fonti di energia o a migliorare le aspettative delle aziende specializzate in assemblaggio o riparazioni industriali marine e portuali.

    Al momento, tutti i progetti marittimi off-shore annunciati sono pari a zero, senza alcuna compensazione per i costi di lavorazione o le relazioni tecniche.

     


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