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    La Ricetta: Salsa Camelina

    Un classico delle tavole medievali di mezza Europa.

    La salsa camelina non mancava mai nei banchetti per essere abbinata alle carni bollite, agli arrosti di cacciagione, ma anche al pesce (in particolare durante i digiuni religiosi).

    Qualcuno sostiene che il nome “camelina” possa essere legato alla presenza della cannella o anche al “colore del pelo del cammello”.

    Nella sua versione francese la spezia dominante era lo zenzero, nelle salse inglesi e dei paesi nordici si impiegavano sia i chiodi di garofano che la noce moscata, come ci raccontano i trattati di cucina fin dal XIV secolo.

    Ecco la versione veneta, un poco “alleggerita” per accontentare i gusti attuali.

    Se avrai voglia di stupire gli amici con una autentica ricetta medievale… basta andare in una drogheria, qui a Tenerife al mercato de La Recova a Santa Cruz si trovano tutti gli ingredienti.

    Metti a bagno una manciata di uva passa in acqua tiepida e qualche fetta di pane raffermo in acqua e aceto.


    Nel frattempo mescola un cucchiaino di zenzero in polvere, uno di cannella sempre in polvere, un pizzico di noce moscata, di pepe nero e di cardamomo macinato, due chiodi di garofano pestati, un cucchiaio colmo di zucchero e una presa di sale.

    Ora ti basterà strizzare bene l’uvetta e il pane, frullare il tutto con uno spicchio d’aglio aggiungendo vino bianco secco per dare la consistenza da salsa.

    Una volta per la “camelina” non usavano l’olio (e nemmeno il frullatore!) però aggiungendone “a filo” nel frullatore si ottiene una migliore emulsione.

    Buon appetito!

    Bina Bianchini

     

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