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    Chiedono la rimozione di 12 cartelloni a sostegno del monumento a Franco

    La Junta Republicana delle Canarie ha richiesto al governo centrale e regionale di procedere alla rimozione di almeno dodici cartelloni installati sulle strade di Santa Cruz de Tenerife che difendono la continuità del monumento a Francisco Franco nel viale Anaga.

    In una dichiarazione rilasciata giovedì, la Junta Republicana descrive queste immagini come “cartelloni della vergogna” in quanto sono “un insulto” alla democrazia e alle vittime della repressione di Franco.

    Sottolinea che i cartelloni sono stati promossi da “un’oscura associazione” che non sembra avere altre attività ma che “è evidentemente molto ben finanziata”, e precisa che le immagini difendono “l’ignominiosa statua usando come unico argomento l’insolita valutazione del figlio dell’architetto che l’ha costruita”.

    In questo modo allude alla cifra di 45 milioni di euro indicata nell’immagine come il presunto valore della statua disegnata da Juan de Avalos, che è accompagnata dal testo “Proteggiamo il nostro patrimonio artistico” e dal titolo “www.defendamostenerife.com”.

    La Junta Republicana indica nel suo comunicato che i cartelloni sono apparsi giorni dopo la sessione plenaria tenuta dal Consiglio Comunale di Santa Cruz de Tenerife il 26 marzo in cui si è discussa una mozione promossa dal gruppo Unidas Podemos.

    La proposta era di rimuovere la simbologia franchista che comprende più di 80 simboli tra nomi di strade, scuole pubbliche, e che ha la massima espressione nella statua chiamata l’Angelo Sterminatore, dedicata al dittatore Franco.

    Il Consiglio Comunale al completo ha respinto con i voti di CC, Ciudadanos e PP il ritiro di queste testimonianze “di glorificazione di una dittatura sanguinaria che rappresenta un affronto alle vittime della repressione, le loro famiglie e la democrazia, diventando complici del suo mantenimento”, dice il Consiglio Repubblicano delle Isole Canarie.


    Pertanto ritiene che i gruppi municipali che all’epoca rifiutarono la rimozione dei simboli di Franco “sono complici di questo nuovo insulto”.

    La Junta Republicana de Tenerife ha lanciato una petizione e l’ha indirizzata a Jose Manuel Bermudez sindaco di Santa Cruz de Tenerife.

    Ugo Marchiotto

     

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