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    L’uva nera “allungata”

    L’uva pizzutella è di certo una delle uve da tavola italiane maggiormente apprezzate, prodotta prevalentemente nelle regioni del sud.

    La denominazione indica la caratteristica più evidente di questo vitigno, che è quella di avere gli acini dalla forma molto allungata ed appuntita; è chiamata anche uva corna.

    Anche se è più nota quella bianca, ne esiste anche una varietà nera, che viene prodotta in Puglia.

    La polpa è soda e molto zuccherina: nella specie bianca si calcola che il 16% del suo volume complessivo sia costituito da zuccheri.

    Tra le altre caratteristiche, è che i grappoli sono parecchio compatti, tanto da pesare fino a 3/4 etti l’uno.

    La varietà nera, in antichità, si credeva che facesse belli gli occhi alle donne; ha un grado di acidità più elevato rispetto a quella bianca e quindi è meno dolce.


    Può anche essere usata per realizzare molte ricette.

    La più tipica, originaria del Lazio, è la misticanza, cioè l’insalata mista al cui interno confluiscono non solo molte varietà di insalate, per lo più selvatiche, ma anche dei chicchi di queste uve.

    Ovviamente poi l’uva pizzutella, vista la sua dolcezza, può essere utilizzata per la preparazione di molte torte e crostate, ma anche per riempire uno strudel di mele e anche per creare salse da accompagnare a piatti a base di maiale, perché ingentilisce il sapore forte di questo.

    Anna Catalani

     

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