Il centro commerciale, che ha portato al licenziamento di Luis Garcia come consigliere di Urbanistica, presumibilmente viola l’attuale pianificazione comunale di Arona e la legge costiera.

La Fiscalía Provincial di Santa Cruz de Tenerife ha presentato una denuncia dopo aver i segni di un presunto crimine urbano nella costruzione del centro commerciale di El Camisón, nel comune di Arona.

Come confermato da fonti del Ministerio Público, la lettera è stata registrata il 30 marzo, quindi si attende ancora l’apertura del procedimento penale e l’inizio delle indagini.

La decisione del Ministerio Público conclude un’indagine iniziata d’ufficio lo scorso giugno 2020, dopo diversi rapporti pubblicati in vari media che avvertivano che il centro commerciale di El Camisón avrebbe violato la pianificazione comunale e la legge sulle coste, senza rispettare la licenza edilizia concessa dal Consiglio Comunale di Arona nel 2014.

Le presunte irregolarità rilevate consistevano in un aumento ingiustificato dell’altezza e della superficie del centro commerciale, situato tra le spiagge di Las Vistas e El Camisón, che è stato adattato alle condizioni stabilite nel Piano di modernizzazione, miglioramento e aumento della competitività (PMM) di Los Cristianos, anche se alla fine lo strumento urbanistico promosso dal governo delle Canarie non è stato approvato, quindi non è mai entrato in vigore.

Va ricordato che la controversa costruzione del centro commerciale è stata l’origine del licenziamento del consigliere di Urbanistica Luis Garcia da parte del sindaco José Julián Mena il 22 giugno dello scorso anno.


Un presunto permissivismo dell’assessore con la società proprietaria dell’immobile ha finito per far saltare il rapporto, come riconosciuto dall’ufficio del sindaco.

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato Mena a chiedere la documentazione completa del 2012 per rivedere, passo dopo passo, ognuno dei file trattati.

Il licenziamento di Luis García ha prodotto una profonda crisi nel governo municipale di Arona, che è stato spaccato in due, e ha costretto ad intervenire le direzioni insulare, regionale e federale del PSOE, che ha determinato le espulsioni dal partito di Mena e García dopo che non hanno consegnato i loro atti, anche se i tribunali hanno lasciato in sospeso la decisione dell’esecutivo federale socialista accettando le misure cautelari richieste dal sindaco aronero.

Daniele Dal Maso