Il governo prevede di approvare entro la fine dell’anno il sistema di etichettatura frontale dei prodotti ‘NutriScore’, che sarà volontario per tutte le aziende e non interesserà l’olio d’oliva (chissà perché), come riportato mercoledì da fonti del Ministero dei consumi.

È un sistema europeo che classifica gli alimenti secondo la loro qualità nutrizionale.

In particolare, attraverso un algoritmo distribuisce ogni prodotto su una scala di cinque colori e lettere al fine di facilitare la comprensione del consumatore delle proprietà nutrizionali dei prodotti.

L’obiettivo è quello di promuovere il consumo sano tra la popolazione e, a sua volta, incoraggiare le aziende che vogliono farlo.

In questo senso, dal Ministero si ricorda che la Spagna ha deciso di utilizzare ‘NutriScore’ perché di tutti i sistemi che esistono è quello con più prove scientifiche.


Infatti, come hanno sottolineato dal dipartimento diretto da Alberto Garzón, sono stati pubblicati studi che dimostrano che con ‘NutriScore’ si può ridurre fino al 3,4% delle morti per malattie croniche legate al consumo di prodotti malsani.

L’implementazione in Spagna di questo sistema, già approvato in altri paesi come la Francia e la Germania, beneficerà anche le aziende che commercializzano i loro prodotti in paesi dove è già disponibile, perché saranno in concorrenza a parità di condizioni.

In questo senso, dal Ministero si afferma che ‘NutriScore’ non spiega se un prodotto è “buono o cattivo”, ma semplifica l’informazione nutrizionale che appare sull’etichetta e, quindi, serve per confrontare due prodotti uguali ma “non per suggerire cosa mangiare”.

Fino a quando la Commissione Europea non ne renderà obbligatorio l’uso, cosa a cui il governo è favorevole, il sistema è volontario e quindi le aziende non sono obbligate a incorporarlo.

Tuttavia, quando sarà regolamentato, dovrà essere applicato a tutti i prodotti e non solo a quelli che avvantaggiano l’azienda, come succede attualmente in molti casi.

Infine, il Ministero ha denunciato la campagna che alcune aziende stanno facendo contro ‘NutriScore’ perché non vogliono ci sia una chiara informazione sui loro prodotti, nonostante il fatto che l’adesione a questo sistema è volontaria fino a quando la Commissione europea non stabilisce la sua natura obbligatoria.

Pertanto, dal dipartimento ministeriale ha assicurato che ci sarà una grande campagna di informazione sul funzionamento e gli obiettivi di ‘NutriScore’ e sarà rivolto sia ai consumatori che alle aziende stesse.

Marco Bortolan