Nel marasma di banalità e proclami della rete emergono alcune voci utili e significative.

Una è abogados por la verdad.

L’ipotetica soluzione della situazione che viviamo ha due sole varianti:

A) La polizia prende posizione come a Valencia, si schiera a lato dei cittadini contro banche e burocrazia al servizio degli interessi delle stesse.

B) La magistratura prende posizione e applica – sì o sì – la normativa a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Il resto è acqua fresca. 


Il braccio di ferro fra burocrazia e politica è presto determinato: la burocrazia vince e la medicina si divide fra prezzolati e eretici.

Come nei mazzi di carte poi, non bisogna fare i conti senza il Jolly.

Il jolly sono i mass media che svolgono fin dall’invenzione di Carosello un ruolo semplice e fondamentale: fare il lavaggio del cervello a un numero di cittadini sufficientemente alto da isolare la minoranza pensante spalle al muro.

Su Wikipedia, alla voce lavaggio del cervello leggiamo: “indebolimento dell’autonomia, inibizione della capacità di pensare autonomamente,  rieducazione involontaria di valori e credenze basici”.

Il prossimo step di un progetto di ingegneria sociale che parte da lontano non è tanto imperniato su ciò che verremo obbligati a fare, ma piuttosto sulla creazione di volontari entusiasti come puritani di affermare per se stessi e per noi una nuova etica relazionale.

Sarà la religione dei cittadini slime, quelli che saranno entusiasti di conformarsi non a questa o quella indicazione della burocrazia dominante: saranno entusiasti di conformarsi e basta.

Soprattutto però, si sentiranno minacciati da chi non fa altrettanto perché il guizzo di una scelta, di una riflessione, di una assunzione di responsabilità, avrà nella loro mente la forma del pericolo senza volto e senza nome, del pericolo assoluto.

Scegliete dunque con attenzione i canali da seguire, abbeveratevi alla fonte di menti libere di eretici di buona cultura.

Si parla tanto dell’acqua che a breve potrebbe scarseggiare ma per quello c’è rimedio.

Se venissero tacitate e spente le fonti dello spirito critico e diventasse pericoloso essere divergenti, a quello invece no, a quello non c’è rimedio.

Claudia Maria Sini