La forma di questo frutto è incantevole, ma incanta ancor di più il fatto che nasce direttamente sul tronco delle piante.

Cresce in Brasile Argentina, Paraguay e Bolivia.

Il gusto è simile all’uva nera.

Dal frutto vengono isolate in medicina varie sostanze, tra cui potenti antiossidanti ed antinfiammatori.

Tradizionalmente, la buccia si usa per preparare un decotto astringente, per gli usi comuni antinfiammatori come diarrea, e per gargarismi in caso di tonsillite.

L’albero ha frutti color nero-viola e la polpa è bianca e gelatinosa; in talune piante della stessa specie, i frutti sono appiattiti e verdastri; possono essere mangiati crudi o usati per marmellate e bevande, succo semplice o vino.


I frutti misurano 3-4 cm, crescendo direttamente sul tronco principale e sui rami della pianta conferiscono un aspetto caratteristico all’albero.

I frutti, molto comuni nei mercati brasiliani, sono mangiati soprattutto freschi; la loro popolarità può essere paragonata a quella dell’uva.

Non sono tuttavia duraturi: possono fermentare già 3 o 4 giorni dopo il raccolto, quindi spesso sono usati per marmellate, crostate e, data la facilità a fermentare, per vini e liquori.

Per lo stesso motivo non interessano alla grande distribuzione, e si consumano nei luoghi di coltivazione.

Anna Catalani