C’è finalmente la data per il concorso straordinario per gli insegnanti: si comincia il 22 ottobre.

Sarà una sola prova scritta con 5 domande a risposta aperta.

Si procederà fino a metà novembre, in modo scaglionato e saranno convocate in giorni diverse le diverse classi di concorso.In tutto ci sono a disposizione 32 mila posti di ruolo per stabilizzare i precari storici.

Gli aspiranti sono oltre sessantamila e si tratta di insegnanti con almeno tre anni di servizio alle spalle.

In cattedra tra un anno

I nuovi prof saranno pronti per andare in cattedra l’anno prossimo a settembre anche se, dopo un duro scontro nella maggioranza, la loro assunzione verrà retrodatata al primo settembre di quest’anno.


Martedì 29 settembre la data è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e sono partite le procedure.

Intanto sono state individuate le sedi e le aule informatiche per il concorso.

Per il concorso ordinario invece, 33 mila cattedre in palio, aperto a tutti anche ai neo laureati si dovrà aspettare ancora: gli aspiranti sono oltre 430 mila e le prove comprenderanno anche un test preselettivo, sarà un concorso vero e proprio, più complesso e per questo più difficile da organizzare in tempi di Coronavirus.

«La domanda di partecipazione è molto alta: i concorsi da troppo tempo si svolgono a singhiozzo».

Per le scuole materne ed elementari si candidano quasi solo donne (il 96%): una «tendenza da invertire»

Oltre 76mila domande di partecipazione per il concorso ordinario di infanzia e primaria, più di 430mila per la secondaria di I e II grado: semplificando, ci sono circa 12 candidati per ogni posto disponibile ai concorsi per insegnanti appena banditi (per un totale di 78 mila posti), anche se ovviamente i posti per le secondarie sono divisi per classi di concorso e quelli per infanzia e primaria sono a parte.

Un dato facilmente spiegabile: c’era molta attesa perché da troppo tempo i concorsi si svolgono a singhiozzo.

Dobbiamo fare in modo che, per il futuro, ci sia una migliore programmazione: in un Paese normale i concorsi debbono svolgersi al massimo ogni due anni».

Il concorso ordinario sarà affiancato da una procedura straordinaria, alla quale potranno partecipare solo i precari con almeno tre anni di servizio: si tratta del concorso che doveva svolgersi, in un primo momento, in estate, e in modalità semplificata, per accelerare l’arrivo in cattedra dei neoassunti.

Ma che poi è stato rinviato, dopo uno scontro politico trasversale e una dura presa di posizione dei Cinque Stelle.

Preso dal web