Tutto indica che, sebbene con delle restrizioni, la stagione delle crociere riprenderà nelle Isole Canarie dopo la crisi sanitaria, prendendo come base il porto di La Luz a Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife.

Le crociere torneranno ai porti di Tenerife alla fine di ottobre con una capacità del 60%, come richiesto dalle norme sanitarie, il che significa una media di 1.500 passeggeri a settimana.

Il Presidente e il Direttore dell’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, Carlos González e Aitor Acha, hanno tenuto un incontro con i rappresentanti municipali e due agenti marittimi per stabilire linee di collaborazione per la nuova stagione crocieristica.

All’incontro hanno partecipato José Manuel Bermúdez, Sindaco di Santa Cruz de Tenerife; Evelyn Alonso, Assessore alla Promozione Economica; Alfonso Cabello, Assessore ai Festival e alle Attività Ricreative; Gabriel Cabrera e Guillermo Ponte, rappresentanti degli agenti marittimi Pérez y Cía e Hamilton, ed Elisa Zamora, Direttore Commerciale dell’Autorità Portuale.

Erano presenti Juan José Cabrera e Adasath Reyes, consiglieri di Santa Cruz de La Palma e San Sebastián de La Gomera, rispettivamente.

All’inizio della riunione, sia Gonzalez che Acha hanno spiegato la situazione attuale prevista per affrontare la nuova stagione delle crociere, dove la Marina Mercantile deve ricevere un rapporto dal Ministero della Salute del Governo delle Canarie per garantire la fattibilità di queste rotte di crociera.


Una volta rilasciata e ottenuta l’approvazione del Ministero, passeranno 45 giorni per l’inizio, per cui si stima che la data di inizio sarà a fine ottobre.

Attualmente si sta studiando la possibilità di stabilire questo inizio con la compagnia TUI, che lo farà con navi al 60% della loro capacità, attirando circa 1.500 passeggeri a settimana.

I principali dubbi da parte dei municipi sono stati rivolti alla sicurezza e allo sviluppo del tessuto socio-economico.

In questo senso, hanno discusso dei test effettuati con le crociere in Grecia, per cui è probabile che ai croceristi sarà impedito di lasciare le navi in modo indipendente, organizzando quindi escursioni e attività di gruppo.

Dal momento che il Dipartimento della Salute ha sottolineato che non ci saranno passeggeri positivi – visti i controlli che faranno -, è stato sviluppato un protocollo d’azione per il quale i Puertos de Tenerife hanno richiesto la collaborazione per avere delle residenze dove una possibile persona infetta possa essere ospitata.

Dopo l’incontro, Bermúdez, Cabrera e Adasath si sono impegnati a collaborare con l’ente portuale per individuare gli spazi che potrebbero essere utilizzati a questo scopo.

Tutto indica che, sebbene con delle restrizioni, la stagione delle crociere riprenderà nelle Isole Canarie dopo la crisi sanitaria, prendendo come base il porto di La Luz a Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife.

Bina Bianchini