Questo è uno degli atti finali della procedura amministrativa per l’avvio dei lavori della chiesa, che ha un budget di 845.209 euro e permetterà di visitare lo spazio.

Il Comune di La Laguna ha formalizzato il decreto che assegna l’opera di consolidamento della struttura dell’antica chiesa di San Agustin, un edificio di grande valore patrimoniale che nel 1964 è stato divorato da un incendio e che il Concistoro vuole recuperare attraverso un ampio progetto di restauro.

Il consigliere dei lavori e delle infrastrutture, Andres Raya, ha spiegato che la firma del decreto di aggiudicazione è uno degli atti finali di questa procedura amministrativa e porterà all’inizio dei lavori, con un investimento di 845.209 euro e un periodo di attuazione di 10 mesi e 20 giorni.

Andrés Raya ha sottolineato che questa azione costituisce la prima fase per il completo recupero dell’edificio, “poiché la prima cosa da fare è rafforzare la struttura delle rovine per garantirne la conservazione”.


“Questo intervento tanto atteso è il più perentorio, dato lo stato in cui si trova questo gioiello del patrimonio”, ha continuato, “ed è per questo che è urgente riabilitare lo scheletro di questo antico tempio per assicurarne il mantenimento”.

Questo progetto di consolidamento è stato promosso congiuntamente dal Dipartimento dei Lavori e delle Infrastrutture, che si è occupato dell’iter amministrativo, e dal Dipartimento del Patrimonio Storico, guidato dall’Assessore Elvira Jorge, che ha gestito la voce di bilancio.

Entrambe le aree stanno lavorando in modo coordinato e trasversale su diversi progetti nel campo del patrimonio. L’intervento nel vecchio tempio di San Agustín ha il sostegno finanziario del Cabildo di Tenerife, attraverso il Quadro Strategico di Sviluppo Insulare per la sua realizzazione.

L’opera consisterà, fondamentalmente, nel dare solidità al rudere dall’area del coro della vecchia chiesa fino alla piazza Guillermo Rancés, senza intervenire nell’adiacente edificio di los Bethlemitas.

Elvira Jorge ha anticipato che il progetto di consolidamento delle rovine di questa chiesa permetterà di visitare nuovamente lo spazio quando i lavori saranno terminati, recuperando così un monumento emblematico del centro città.

Michele Zanin