Con questa misura, la Direzione Generale del Traffico mira a controllare i veicoli che sono temporaneamente in disuso e a ridurre le rottamazioni irregolari delle auto.

Secondo l’Associazione Spagnola dei Rottamatori e Riciclatori di Auto (Aedra), più di 400.000 veicoli sono registrati presso la Direzione Generale del Traffico (DGT) come in disuso temporaneo da più di cinque anni.

L’organizzazione ritiene che questa situazione potrebbe indicare che in realtà queste auto non esistono più fisicamente e, una volta smontate, sono state fatte sparire.

Sottolinea che, purtroppo, il numero di auto in disuso temporaneo è cresciuto in modo esponenziale in Spagna, il che denota che questa pratica viene utilizzata per rottamare illegalmente i veicoli, evitando così il corrispondente pagamento della tassa sulla trazione meccanica dei veicoli (IVTM).

Aedra sostiene che ciò causa danni non solo al settore dei Centri di Trattamento Autorizzati (ATC), ma anche alla società nel suo complesso.


La mancanza di controllo sullo smontaggio dei veicoli, effettuato senza rispettare i trattamenti ambientali, e la vendita di parti e componenti senza controllo di qualità o garanzia per l’acquirente, sia privato che professionale, rappresentano un danno per la collettività.

A questo proposito, la DGT ha adottato un provvedimento che Aedra richiede da tempo, che consiste nell’inviare al proprietario del veicolo una comunicazione al momento del congedo temporaneo, informandolo del suo status giuridico e dei problemi che possono sorgere in caso di uso improprio dell’auto.

Per affrontare il problema del disuso temporaneo, la Direzione Generale del Traffico ha avviato una serie di azioni da sviluppare nei prossimi mesi.

A questo proposito, la DGT dovrebbe aver cominciato a inviare una lettera agli indirizzi dei richiedenti il congedo temporaneo, informandoli della nota fatta e degli effetti limitati che ciò comporta.

Aedra ricorda che la cancellazione temporanea è necessaria nei casi previsti dalla legge.

L’attuale normativa consente, però, l’utilizzo fraudolento da parte di aziende che ricevono illegalmente i veicoli e li smantellano per la vendita e la commercializzazione delle componenti, nonché dei vari materiali in essi contenuti.

Alberto Moroni