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    Il Cabildo è alla ricerca bacini al Sud da riempire di acqua rigenerata

    Il Ministro dell’Agricoltura offre ai proprietari la possibilità di rifornirsi dal canale adiacente alla TF-1 senza costi di pompaggio fino a 200 metri di altezza, ponendo così fine all’abbandono degli stessi.

    Il Cabildo di Tenerife offre ai proprietari di bacini idrici vuoti del Sud la possibilità di riempirli con acqua purificata per uso agricolo senza costi di pompaggio.

    Lo ha annunciato il Ministro dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca dell’Isola, Javier Parrilla, che intende sfruttare al meglio questa risorsa, che proviene dall’impianto di depurazione di Avenida de Buenos Aires, a Santa Cruz.

    L’acqua dopo essere stata pompata a El Tablero, dove subisce un secondo trattamento di desalinizzazione, attraversa il canale installato accanto all’autostrada del Sud fino a raggiungere Valle San Lorenzo, ad Arona.

    Con questo provvedimento, il Consiglio comunale cerca di ridurre il gran numero di bacini vuoti tra i comuni di Güímar e Arona, che in molti casi finiscono per essere abbandonati per non dover pagare il contributo ai consigli comunali,

    Il ministro ha rivolto un appello a chiunque possieda un bacino inutilizzato da Güímar alla Valle San che sia a meno di 200 metri di altezza.

    A costoro è possibile garantire che riceveranno acqua rigenerata senza il costo di pompaggio.


    In questo senso, Parrilla ha spiegato che dal canale di Balten, parallelo al TF-1, l’acqua può essere pompata dagli sfioratori alla suddetta altezza, sfruttando la pressione di caduta da El Tablero a Valle San Lorenzo, un nucleo situato a 200 metri di altezza.

    Si cercano depositi e cisterne garantendo ai proprietari che è possibile aumentare l’acqua ad un prezzo molto competitivo e senza costi di pompaggio.

    Con questa formula, che verrebbe applicata dopo una precedente analisi dei tecnici per determinare lo stato dei bacini, si eviterebbe ai proprietari di dover acquistare acqua a metà altezza, più costosa e di qualità peggiore in molti casi.

    Il responsabile dell’Agricoltura del Cabildo ritiene che la proposta non sia una scommessa folle.

    La coltura che viene irrigata deve essere adatta all’acqua rigenerata di quella qualità, e, secondo Parrilla in questo caso lo sarebbe per l’irrigazione degli ulivi, che possono crescere perfettamente a 200 metri.

    Javier Parrilla ha anche annunciato di voler promuovere anche il riconoscimento della coltivazione in sabbia vulcanica (NDR in spagnolo jable) come sistema agricolo tradizionale, sfruttando i vantaggi offerti dalle Linee Guida per la Gestione dei Sistemi Agricoli (DOSA) in termini di recupero di attività e spazi.

    Tra i vantaggi dell’utilizzo del jable, il Ministro ha evidenziato la conservazione dell’umidità (con il conseguente risparmio di acqua), il non dover ruotare il terreno, la rotazione delle colture e, nel caso delle patate, la possibilità di coltivarle in uno spazio più ridotto.

    Claudia Di Tomassi

     

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