Questo mese l’arca del mistero navigherà in tutto l’arcipelago canario per raccontare uno strano fenomeno che si sta producendo da quando la quarantena ha fatto restare a terra tutti gli aerei da e per le isole.

Ovviamente con il fermo del traffico aereo la qualità dell’aria nelle isole è migliorata moltissimo riducendo l’inquinamento, cambiando i flussi del vento, l’accumulo di nubi e dando la possibilità di osservare le stelle dai balconi delle case dove la gente è rinchiusa.

Questo fermo obbligato ha provocato un maggior interesse per il firmamento da parte dei residenti dovuto alla maggiore tranquillità e all’impossibilità di uscire per locali e come conseguenza sono moltissimi i video e le dichiarazioni di oggetti non identificati che stavano sorvolando i nostri cieli.

Storicamente le settimane antecedenti la Pasqua sono propizie ad avvistamenti UFO in diversi luoghi del pianeta e l’arcipelago Canario ha sempre rivestito un ruolo da protagonista.

Nei giorni intercorsi tra il 25 di marzo e il 17 di aprile ci sono state decine di segnalazioni di avvistamenti UFO ed alcune corroborate da video realizzati dai testimoni.

Di queste sono certamente da segnalare quelle avvenuti a Los Cristianos, Puerto de La Cruz, La Laguna, Los Majuelos per Tenerife, cosi come Galdar e La Palma in Gran Canaria, oltre ai vari video provenienti dalle isole della Gomera, El Hierro e Fuerteventura.


Tutti gli oggetti descritti dai testimoni risultano molto simili tra loro, luci brillanti che si muovono a velocità relativamente basse, senza emettere nessun rumore si avvicinano alle colline e promontori per poi cambiare di luminosità e dimensione arrivando a duplicare ed in alcuni casi triplicare quella iniziale.

I testimoni che hanno potuto assistere al fenomeno da zone più vicine raccontano che questi oggetti sembrano essere metallici con un aspetto di stella a tre punte che emettono una luce tenue di color arancione dalla zona bassa dell’oggetto.

Durante l’avvicinamento la dimensione apparente è di vari metri, calcolandolo facendo un rapporto con gli oggetti circostanti.

Per quanto riguarda la modalità in cui il fenomeno si conclude, sembra essere molto diverso da zona a zona.

Infatti in molti casi sembra che dopo aver emesso un flash molto luminoso, prenda velocità salendo in cielo fino a sparire.

Al nord di Tenerife e alla Gomera, invece, gli oggetti si muovono verso il mare in direzione Gran Canaria con un’accelerazione costante per poi sparire come se si spegnessero all’improvviso.

Le spiegazioni ufficiali sono, come sempre in questi casi, piuttosto vaghe, le ipotesi offerte vanno dall’attribuire i fenomeni a cattive interpretazioni del passaggio della base spaziale internazionale.

Questa possibilità risulta smentita controllando la posizione della base internazionale utilizzando semplici applicazioni scaricabili, in quanto nelle ore e giorni degli avvistamenti risulta che il satellite artificiale si trovava molto lontano dalle Canarie.

Un’altra ipotesi proposta fu quella di mini satelliti lanciati per aumentare le trasmissioni informatiche e il nuovo sistema 5G.

Anche questa possibilità non risulta essere molto convincente in quanto i lanci effettuati fino ad ora rilasciano uno sciame di mini satelliti con una traiettoria uniforme creando una linea di punti luminosi.

Secondo Aena potrebbe trattarsi di elicotteri o palloni sonda rilasciati per il controllo meteorologico, i quali riflettendo la luce solare in quota emetterebbero luminosità di varia intensità e colore.

Analizzando i video però risulta curioso che questi oggetti si muovano in direzioni anche contrarie alla direzione del vento e con traiettorie molto lineari, senza ondeggiamenti classici dei palloni di alta quota, ed alcuni di questi oggetti si trovavano ad altitudini decisamente più modeste.

L’ipotesi che potrebbe essere più coerente è costituita da grossi droni utilizzati dalle forze dell’ordine per controllare il traffico e gli spostamenti non autorizzati, però se fosse questo il caso risulterebbe peculiare la scelta dei luoghi, lontani da grandi vie di comunicazione e poco abitati, quando in pochissimi minuti di volo potrebbero controllare autostrade ed importanti centri abitati.

Al non poter offrire ai lettori una spiegazione plausibile non si può fare altro che ricorrere a una celebre frase di Arthur Conan Doyle: una volta eliminato l’impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev’essere la verità.

Loris Scroffernecher