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    Le due novità predisposte da Hacienda per la dichiarazione dei redditi

    La campagna di dichiarazione dei redditi inizierà il 1° aprile e durerà tre mesi, fino al 30 giugno. 

    La bozza di presentazione di quest’anno porterà una serie di cambiamenti in diverse sezioni.

    In primo luogo, l’identificazione del domicilio fiscale attuale sarà offerta separatamente dal resto della dichiarazione in modo che, prima di scaricare i dati fiscali, il contribuente possa ratificare o cambiare il proprio domicilio fiscale.

    Le altre variazioni riguardano principalmente i capitoli relativi ai proventi da capitale immobiliare e ai proventi da attività economiche.

    Reddito immobiliare in un’unica sezione

    Tutte le informazioni relative agli immobili di proprietà del contribuente – in qualità di proprietario o usufruttuario – sono state raggruppate in un’unica sezione per migliorare il processo di generazione dei dati fiscali.

    Per ogni immobile di proprietà del contribuente, saranno indicati gli usi che l’immobile ha avuto durante l’anno fiscale.


    In questo modo non viene generato alcun reddito con la residenza abituale, la casa dell’ex coniuge e dei figli minori o quando viene utilizzato per attività economiche.

    L’affitto imputato sarà calcolato anche quando l’immobile sarà a disposizione del proprietario come seconda casa.

    A tal fine, è obbligatorio includere il valore catastale dell’immobile e se questo viene rivisto.

    Allo stesso modo, deve essere dichiarato il numero di giorni in cui l’immobile è stato a disposizione del contribuente durante l’esercizio.

    Devono essere specificati anche i giorni in cui l’immobile è stato a disposizione del contribuente e per altri usi, nonché la percentuale dell’immobile di cui il dichiarante ha goduto.

    Nel caso della residenza abituale, sarà richiesto il numero di giorni in cui è stata a disposizione del contribuente e, in caso di separazione o divorzio, i giorni in cui è stata a disposizione dei figli o dell’ex coniuge.

    La sezione si conclude con i dati relativi agli immobili urbani utilizzati per attività economiche o affitti d’impresa.

    Ricavi da attività economiche

    Nella sezione relativa ai ricavi delle attività economiche sarà riportata una ripartizione più dettagliata dei proventi e degli oneri deducibili rispetto agli esercizi precedenti.

    Si tratta del decreto HAC/773/2019 che disciplina la tenuta dei registri delle imposte sul reddito delle persone fisiche.

    Tale ordinanza è tuttavia entrata in vigore il 1° gennaio e si applica alle registrazioni record per l’esercizio 2020 e per gli anni successivi.

    Pertanto, nella dichiarazione dei redditi del 2019 la ripartizione delle voci nei libri contabili potrebbe essere meno dettagliata di quella del modello reddituale.

    Tuttavia, nella dichiarazione dei redditi per l’esercizio 2020 (effettuata nel 2021) e per gli esercizi successivi, vi sarà una convergenza tra la ripartizione dei proventi e degli oneri nella dichiarazione dei redditi e i suddetti libri contabili.

    L’obiettivo dell’Agenzia Tributaria è quello di semplificare il trasferimento delle entrate e delle uscite dai Libri Registro alla dichiarazione dei redditi in modo più automatico e semplice.

    Appendice per l’inserimento del NIF/NIE del venditore

    Oltre a quanto sopra, è stato creato un Allegato D, da compilare su base volontaria, in cui i contribuenti possono compilare il NIF dei fornitori di determinate spese, nonché il loro importo.

    Con questo, l’Agenzia Tributaria cerca di accelerare l’elaborazione delle dichiarazioni e di ridurre il numero di richieste di verifica della veridicità dei dati.

    Franco Leonardi

    (NdR con i problemi legati al blocco delle attività a causa del Coronavirus, è possibile che possano insorgere variazioni di diverso tipo. Consideratela una bozza pre-crisi)

     

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