La Polizia Nazionale e la Guardia Civil hanno emesso 2.179 segnalazioni nell’Arcipelago nei primi otto giorni di “clausura” obbligatoria della popolazione nelle case per combattere la pandemia di coronavirus.

Gli agenti della Guardia Civil e della Polizia Nazionale hanno effettuato finora un totale di 51 arresti nelle Isole Canarie per il mancato rispetto delle restrizioni alla mobilità.

Queste restrizioni sono state stabilite dallo stato di allarme dichiarato dal governo spagnolo con il Real Decreto 463/2020, del 14 marzo, per far fronte alla crisi sanitaria causata dal coronavirus COVID-19.

Dei circa cinquanta arresti effettuati dalle Forze e Corpi di Sicurezza dello Stato in tutte le Isole Canarie, 24 corrispondono alla Polizia Nazionale e 27 sono stati effettuati dalla Guardia Civil, come riportato dalla Delegazione del Governo in un comunicato di lunedì 23 marzo.

Allo stesso modo, la Benemérita ha presentato un totale di 734 denunce per violazione delle norme in tutto l’Arcipelago, mentre la Polizia Nazionale ha eseguito 1.445 denunce, per un totale di 2.179 proposte di sanzioni nelle Isole Canarie per questo motivo.

La Delegazione del Governo nelle Isole Canarie ricorda la necessità di non abbassare la guardia e di continuare a rispettare scrupolosamente le misure stabilite dall’Esecutivo a seguito dell’approvazione del Regio Decreto 463/2020, in particolare per quanto riguarda le restrizioni di circolazione sulle strade o nelle zone di uso pubblico.


Ogni violazione, assicura l’organo dello Stato, mette in pericolo non solo la salute della persona che viola le regole, ma anche quella dei suoi familiari e degli amici più stretti, nonché, in generale, quella dell’intera popolazione.

Ogni violazione rappresenta un rischio per tutto il lavoro e lo sforzo fatto finora dalla società, nel suo complesso, con la quarantena obbligatoria nelle proprie case per più di una settimana.

Inoltre, i veicoli privati sono autorizzati a circolare sulle strade pubbliche per fare rifornimento nelle stazioni di servizio o nei distributori di benzina.

La Delegazione del Governo nelle Isole Canarie insiste sul fatto che il più grande atto di solidarietà responsabile che si possa compiere in stato di allarme è quello del rispetto delle restrizioni imposte,.

Quanto maggiore è il monitoraggio, tanto più rigoroso è il rispetto, tanto prima si potrà tornare alla normalità.

dalla Redazione