Llano del Camello è un’urbanizzazione di San Miguel de Abona, originariamente venduta sulla carta, che si è sviluppata in maniera repentina negli ultimi anni del ‘900 vicino a un complesso industriale.

La sua posizione, nel primo tratto della strada che collega Las Chafiras con il centro di San Miguel de Abona dall’autostrada del Sud, ne fa un luogo privilegiato per vivere, ma questa località oggi vive “infettata” dai mali della zona industriale e commerciale.

L’ex sindaco Valentín González, dopo aver ispezionato il luogo e ascoltato i residenti, lo ha definito un esempio di negligenza.

La conclusione è che si tratta di un territorio dove predomina la scarsa attenzione e la poca manutenzione degli impianti e delle attrezzature.

Ci sono molte strade, parchi giochi, segnaletica stradale, la recinzione delle piazzole pubbliche e private, i padiglioni, gli impianti elettrici e i servizi igienico-sanitari che mostrano un deplorevole stato di manutenzione e conservazione.

La salute e la sicurezza delle persone sarebbero, quindi, a rischio.


L’amministrazione comunale ha mostrato una certa attenzione a questa enclave, senza tralasciare nessuna altra parte del territorio di San Miguel, ma i residenti continuano ad inviare denunce per promesse non mantenute, come quella di stabilire limiti di velocità per i veicoli che circolano nella zona residenziale, o per la mancata attuazione dell’ordinanza sulla proprietà degli animali, una questione molto seria per ovvie ragioni di sicurezza e igiene.

Una visita alle strade e alle attrezzature comunali risulta molto scoraggiante: recinzioni di piazzole in condizioni precarie e con il rischio di caduta, muri e tettoie imbrattati, cartelli stradali gettati a terra, rifiuti ai margini delle strade, parchi e piazze sporchi, cestini rotti e arrugginiti, impianti elettrici e telefonici all’aria aperta…

Il vandalismo dilagante, che colpisce l’arredo urbano e altre strutture comunali, è un’altra lamentela ricorrente

Llano del Camello occupa un’area di quasi un milione di metri quadrati divisa in una zona residenziale con più di 4.000 abitanti e una zona industriale e commerciale.

L’amministrazione comunale è al corrente della situazione, ora deve solo lavorare.

Claudia Di Tomassi