In Commissione Esteri la risposta ad un’interrogazione presentata dai deputati eletti nella ripartizione Europa Elisa Siragusa (M5S) e Simone Billi (Lega).

La nuova agenzia consolare prevista dovrebbe essere operativa nella seconda metà del 2020 e sarà anticipata dall’apertura di uno sportello consolare.

 ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei deputati ad un’interrogazione presentata da Elisa Siragusa (M5S) e Simone Billi (Lega), entrambi eletti nella ripartizione Europa, sull’apertura di una nuova sede consolare a Tenerife.

I deputati segnalano infatti lo “stato di difficoltà in cui sembrerebbe versare il consolato onorario di Tenerife” anche in ragione del numero dei connazionali presenti in Spagna: in base ai dati dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), oltre 190mila, di cui oltre 28.000 residenti nelle isole Canarie; e nel solo comune di Arona, sede con tutta probabilità della futura Agenzia Consolare, circa 10.000 residenti, senza contare la presenza di coloro che non risultano iscritti all’Aire.

Ricordano inoltre come le necessità di aprire un’ulteriore ufficio consolare sia emersa nel corso di un incontro con il coordinamento di “Sistema Paese”, promosso dall’ambasciata italiana di Madrid il 16 marzo scorso, a seguito del quale è stata presentata una risoluzione nella stessa Commissione Esteri, e l’annuncio formulato dallo stesso Merlo dell’autorizzazione a tale apertura.

Il Sottosegretario sottolinea in premessa la massima attenzione riservata dalla Farnesina all’efficienza della rete consolare, “specie nei Paesi con importanti comunità italiane come la Spagna”, “in cui negli ultimi anni si è assistito a un forte incremento della presenza dei connazionali, in particolar modo nelle Isole Canarie”.


Ivi, i connazionali, sono “ormai la più numerosa comunità tra quelle straniere: con circa 32 mila iscritti all’anagrafe consolare, essi rappresentano oltre un quarto dei 107 mila italiani di competenza della circoscrizione consolare di Madrid – evidenzia Merlo, rilevando come la stima reale sia di oltre 50 mila unità nell’arcipelago, in cui già operano – ricorda – due consolati onorari, a Las Palmas e Tenerife.

“In aggiunta – prosegue, – non va dimenticato l’intenso flusso turistico con l’Italia, grazie agli innumerevoli collegamenti aerei diretti con diverse città italiane”.

 “La cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia a Madrid si trova quindi a far fronte a 170 mila presenze effettive distribuite su 12 Comunidades autonomas, le Regioni spagnole, e, con una dotazione di 19 dipendenti, ha dovuto gestire nel 2018 circa mille iscrizioni anagrafiche al mese, il 48% in più rispetto al 2017 – precisa Merlo, richiamando anche “l’incremento esponenziale del numero di documenti di viaggio rilasciati e degli atti di stato civile trasmessi”.

“Secondo i dati forniti dai nostri Uffici consolari, le Isole Canarie attraggono dall’Italia soprattutto giovani e pensionati, un flusso crescente e continuo di connazionali dall’America latina, da ultimo soprattutto dal Venezuela, nonché un più recente arrivo di italiani dal Regno Unito a causa delle incertezze legate alla Brexit – afferma il Sottosegretario, confermando come la Farnesina abbia “recentemente deciso di avviare le procedure interne per istituire un’agenzia consolare nelle Isole Canarie, con sede, con tutta probabilità, ad Arona”, località in cui annuncia nelle prossime settimane una missione della delegazione dell’Ambasciata per individuare gli spazi più idonei ad ospitare l’ufficio consolare.

“La scelta dell’isola di Tenerife – spiega Merlo – è giustificata dal consistente numero di connazionali ivi residenti, stabilmente o temporaneamente, nonché dall’intenso flusso turistico con l’Italia.

Arona in particolare è la località nella quale risiede la maggioranza dei nostri connazionali presenti sull’isola”.

Per accelerare il miglioramento dei servizi consolari l’Ambasciata a Madrid ha già richiesto alle autorità spagnole – fa sapere il Sottosegretario – l’autorizzazione all’apertura nelle Isole Canarie di uno «Sportello consolare», “ufficio distaccato dell’Ambasciata che rimarrà attivo sino alla piena operatività del nuovo Ufficio consolare di carriera”.

L’auspicio è che “lo ‘Sportello consolare’ possa essere aperto nei primi mesi del prossimo anno mentre l’Agenzia Consolare, viste le procedure amministrative e tecniche necessarie alla sua piena operatività, potrà probabilmente iniziare a fornire servizi al pubblico nel corso del secondo semestre del 2020 – conclude Merlo.

In sede di replica, Billi si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta, e ribadisce l’assoluta necessità di istituire un’agenzia consolare a Tenerife con diplomatici di carriera, procedendo “fin da subito e comunque non oltre il 2020, anche in considerazione del numero crescente di italiani residenti nelle Canarie”.

Segnala infine che si impegnerà a “vigilare sull’evoluzione della questione e ad assicurare il supporto possibile affinché la nuova sede possa essere inaugurata quanto prima”. (Inform)