In questo modo si anticipa il rispetto dell’accordo firmato lo scorso agosto per fornire alle navi delle compagnie di navigazione le telecamere termiche.

Sono stati avviati i test con telecamere termiche ad alta risoluzione per prevenire collisioni tra i traghetti in servizio nella Zona di Conservazione Speciale (ZEC) e i cetacei.

Una dichiarazione spiega che la termocamera è stata prestata da un’azienda specializzata in soluzioni di rilevamento, ottenute attraverso sistemi di imaging termico, analisi video, misurazione, diagnosi e sistemi avanzati di rilevamento delle minacce.

Per questa fase dello studio viene utilizzato un modello avanzato di fotocamera che offre un video termico dettagliato, anche in condizioni di buio totale.

Come indicato nel comunicato stampa, la telecamera HD incorpora uno zoom 30X e una messa a fuoco a LED a fascio stretto, che aumentano l’identificazione dell’obiettivo per una maggiore sicurezza, e dispone di uno zoom ottico termico continuo, che consente il rilevamento di imbarcazioni, cetacei e altri oggetti a grandi distanze.

Sottolineano che si tratta di un test pionieristico nel mondo e che questa è la prima volta che questo tipo di fotocamera viene testato con imbarcazioni ad alta velocità.


In questo momento il test è in fase iniziale, si stanno studiando e verificando le configurazioni più favorevoli della telecamera per l’identificazione dei cetacei.

A tal fine, durante i viaggi vengono registrate quante più immagini possibili, che saranno poi esaminate con un sistema di riconoscimento.

Questo processo permetterà di adattare lo strumento e di identificare i cetacei tramite osservazione diretta, nonché di determinare se la velocità e le rilevazioni consentiranno di effettuare manovre con anticipo sufficiente ad evitare la collisione con gli animali.

A tal fine, ricercatori esperti osservatori dell’Università della Laguna si imbarcheranno per dirigere la telecamera verso i cetacei osservati in mare durante i viaggi.

Questi dati, se positivi, saranno necessari per consentire il passaggio alla seconda fase del progetto, in cui sarebbero programmati rivelatori automatici per allertare l’equipaggio della presenza degli animali.

Inoltre, si aggiunge nel comunicato stampa che a bordo continuano i miglioramenti annunciati, sia con la registrazione dei dati di avvistamento dei cetacei grazie alla suddetta applicazione informatica, sia con l’applicazione del protocollo di navigazione nelle zone ZEC che prevede il rilevamento di cetacei in superficie.

I passeggeri potranno trovare a bordo le informazioni, in particolare video delle specie che si possono osservare dalle navi.

La compagnia di navigazione e il centro universitario sottolineano che nelle Isole Canarie è presente la maggiore comunità di cetacei di Spagna e una delle più importanti in Europa, ed è anche un arcipelago con un grande traffico marittimo internazionale e tra le isole.

Questo accordo non comporta scambi economici tra gli enti firmatari, ma è un’unione di intenti che l’istituzione accademica supporta attraverso il gruppo di ricerca su Biodiversità e Conservazione Marina e la compagnia di navigazione attraverso la logistica, al fine di promuovere la sostenibilità nel trasporto marittimo.

Carlo Zappata