Questo mese cercherò di far conoscere l’attuale situazione dei delitti sulle isole usando i dati forniti dalla Guardia Civil durante la festa della Vergine del Pilar, patrona delle forze dell’ordine.

I dati forniti rivelano come negli ultimi sette anni la delinquenza nelle Canarie sta subendo una diminuzione, lenta ma costante.

Solo in questo ultimo anno le forze dell’ordine sono riuscite a smantellare dodici organizzazioni criminali di varie nazionalità e sono stati sequestrati più di dieci milioni di euro derivanti dal traffico di droga.

Le percentuali sono chiare e rivelano che l’arcipelago delle Canarie sta registrando un livello di successo contro la criminalità superiore alla media spagnola, sia in termini di quantità a livello generale che in proporzione ai flussi migratori internazionali.

Un dato che è stato rimarcato come inaccettabile è la morte di 46 donne dovute a violenza familiare.

Secondo le dichiarazioni il lavoro della Guardia Civil sotto questo aspetto è fondamentale, ma non sufficiente in quanto è necessario una presa di coscienza della popolazione residente in generale oltre a un controllo più attento degli immigranti provenienti da stati dove la posizione della donna risulta essere meno favorevole rispetto all’Europa.


Tra i più grandi successi della Guardia Civil alle Canarie risulta essere il dipartimento denominato SEPRONA, che si occupa dei delitti medioambientali e della protezione del patrimonio naturalistico.

Secondo le dichiarazioni i risultati di questo dipartimento sono molto al di sopra della media spagnola ed europea e contribuiscono in forma sostanziale al mantenimento delle risorse naturali che sostengono il turismo e l’economia delle isole.

Nonostante questi dati positivi e totalmente degni di lode, nel pubblico spesso non si percepisce la sensazione di sicurezza, e ciò è dovuto al fatto che i mezzi di comunicazione tendono ad amplificare moltissimo gli atti criminali e dedicano solo poche righe alle investigazioni e ai risultati ottenuti.

Come cittadino vorrei ringraziare il lavoro di tutte le persone che lavorano nella protezione cittadina e della sicurezza pubblica o privata, in quanto i loro sforzi spesso sono dovuti all’impegno, al coinvolgimento e al senso del dovere.

Purtroppo alcuni politici considerano queste persone troppo violente durante alcuni interventi, senza considerare che ogni giorno questi eroi lottano realmente con le emozioni più basse del genere umano e, pur avendo mezzi limitati e stipendi non proporzionali al rischio, continuano a lottare e a mettere a rischio le proprie vite per mantenere le libertà e i diritti di tutti.