Questo mese l’arca del mistero navigherà nelle oscure acque della storia per far conoscere ai lettori il Vlad Tepes III l’impalatore, conosciuto più comunemente come Dracula, però la versione Canaria.

La nostra protagonista nasce da una famiglia con una lunga tradizione di servi della corona di Spagna, il padre e il nonno furono i maggiordomi e i primi camerieri della monarchia.

Grazie ai legami con la nobiltà la famiglia tenne una gran rilevanza nella corte e nella politica spagnola.

Uno dei fratelli fu il responsabile dell’arresto di Cristoforo Colombo, mentre una delle sorelle sposò il governatore di Gran Canaria.

Sempre dovuto a questi legami fin da piccola Beatriz di Bobadilla, nata a Medina del Campo nel 1462, riuscì a conoscere la futura regina di Spagna Isabel de Castilla quando per ragioni di lavoro la famiglia si trasferisce ad Arévalo.

Subito divennero amiche e Beatriz venne nominata cortigiana della nobile amica.


Dopo il matrimonio di Isabel con Fernando II Re di Spagna, iniziarono a sorgere delle gelosie tra le due, in quanto era evidente fin da subito che la bellezza della giovane serva attirava l’attenzione del nobile marito.

Per allontanare la giovane però senza dover ammettere le reali ragioni, la regina organizza il matrimonio tra la cortigiana e Hernan Peraza, governatore della Gomera.

Il marito però risultò essere un uomo spietato e molto violento, sia in famiglia che con i sudditi.

Dopo pochi mesi dal matrimonio forzato, il popolo stanco dei continui soprusi decide di ribellarsi e uccidere il despota dell’isola.

Fortunatamente la giovane consorte riesce a scappare ma a soli 22 anni si ritrova già vedova e a capo di un’intera isola poco disposta a ricevere ordini da una donna.

Per cercare appoggi e con una gran sete di vendetta verso gli assassini del marito, decide di conoscere e diventare poi l’amante del governatore di Tenerife, Alonso Fernández de Lugo.

Nonostante gli sforzi il popolo non vedeva bene questa unione e quindi lei si vedeva soggetta a costanti critiche.

In cerca di una soluzione radicale, decide di radunare un gruppo di servi di assoluta lealtà a cui affida il compito di uccidere chiunque esprimesse idee contro il suo potere, oltre ai responsabili della morte del marito.

Mentre si svolgevano queste operazioni di eradicazione dei dissidenti, Beatriz sposa Alonso diventando di fatto la signora delle sette isole.

Quando i re cattolici le chiedono di sterminare gli aborigeni delle isole, procede a infliggere torture sempre più sanguinarie per dimostrare la sua supremazia.

Da alcuni racconti dell’epoca una delle pratiche preferite dalla donna era impalare i prigionieri davanti all’edificio dove viveva.

Altre torture conosciute erano immergere i condannati in botti piene di acqua e chiuse successivamente.

Durante questo periodo di terrore gli abitanti delle isole le attribuiscono il nomignolo di “La dama sangrienta” e si rivolgono alla corona spagnola per mettere fine a questi orribili soprusi.

La regina Isabella, sentendo queste proteste decide di aprire un’investigazione ed invia alcuni suoi rappresentanti tra cui anche il navigatore Cristoforo Colombo.

Grazie alla grande bellezza di cui godeva però, la sadica governante riuscì a far innamorare il futuro ammiraglio che iniziò a organizzare vari viaggi nelle isole diventando l’amante segreto della donna.

Quando la regina riceve le informazioni che confermavano le atrocità della rivale ed inoltre scopre la relazione con Colombo, decide di convocare la donna a palazzo, con l’intenzione di condannarla a morte dopo un breve processo.

Però durante la reclusione nel carcere di Medina del Campo dove era nata, una mattina una delle guardie la trova morta nella cella, presumibilmente per un suicidio.

Loris Scroffernecher