Sono ormai trascorsi oltre 510 anni dalla prima esportazione di zucchero dalle Canarie ai Paesi Bassi: nel 1508 venne registrata la prima esportazione dalle isole ad Anversa.

Gli olandesi amavano acquistare i prodotti dell’Arcipelago, come vino, orchidee e cereali, ma soprattutto zucchero, come si evince dall’affresco realizzato nel 1899 da Piet Verhaert, nel municipio di Anversa, dal titolo Navigazione: il borgomastro di Anversa accoglie il capitano delle navi che portano lo zucchero dalle Isole Canarie.

Dopo circa 6 mesi dalla sua esportazione, lo zucchero venne quotato nel grande mercato azionario di Anversa e in questo ambito l’uomo di affari Nicolas Van Rechtergem si ricorda come il più audace in quanto a investimenti.

Quella dello zucchero, per molti storici, potrebbe essere considerata alla stregua di una bolla speculativa, ancora prima di quella dei tulipani del 1620.

Furono in molti a raccontare l’affascinante storia dell’influenza dell’economia delle Canarie nel mercato di Anversa, come Kevin Coornaert, nel suo La Nazione fiamminga nelle Canarie del XVI secolo, dove spiega come lo zucchero dell’Arcipelago sia stato fondamentale per la crescita del paese.

Di fatto si trattava di un prodotto esclusivo, che arrivava per pochi eletti, ma ben pagato e il suo smercio contribuì alla sua diffusione e all’aumento della sua domanda.


Van Rechtergem, che gareggiava con i Schetz, fu il primo a inviare zucchero dalle Canarie in Germania, grazie alla disponibilità di denaro di cui godeva; fu da quel momento che Anversa divenne il centro di commercializzazione del prodotto per Venezia, Madeira e l’America, ma anche per Irlanda e Regno Unito.

Inizialmente il controllo di questo business era in mano genovese, ma a poco a poco dalle Fiandre arrivavano mercanti che, evitando Italia, India ed Egitto, acquistavano zucchero solo ed esclusivamente dalle Canarie.

Fu Pedro de Vera, nel 1484, a inventarsi la produzione di zucchero, fino a quel momento di esclusiva di Madeira, ma fu solo nel 1508 che il genovese Francisco de Riverol consegnò un carico alle Fiandre, mandando una nave a Tenerife per immagazzinare la merce, dirigendola a Cadice e da lì a destinazione.

Kevin Coornaert sottolineò che otre al commercio legale, esisteva anche un traffico illegale e che ad Anversa avveniva una particolare raffinazione per ottenere una maggiore redditività.

Pedro de Vera collocò nel 1484 il primo impianto di raffinazione dello zucchero a Agaete, a Gran Canaria, dove aveva la possibilità di collegarsi con l’Europa attraverso Tenerife, La Palma e La Gomera.

Lo zucchero veniva prodotto dalle piantagioni di Telde, Arucas, Bañaderos, Faralaiga o Gáldar a Gran Canaria, e a Daute, La Orotava e Taganana a Tenerife; tra il 1557 e il 1560 a La Palma c’erano 4 piantagioni, a La Gomera 2, a Hermigua e Valle Gran Rey.

Poiché Madeira si vide danneggiata dalle Canarie, si dedicò a piantagioni nei Caraibi e in Brasile, provocando la perdita di competitività dell’Arcipelago, dove l’aspetto occupazionale legato al prodotto non generò redditività come in altri paesi.

E fu così che alle Canarie si passò dallo zucchero al vino.

Magda Altman