Una targa commemorativa ricorda le 77 vittime del piroscafo francese affondato al largo di Taganana 121 anni fa

Una targa commemorativa è stata deposta per la prima volta dall’Autorità Portuale di Santa Cruz in memoria delle 77 vittime del Flachat, il piroscafo francese che 121 anni fa affondò al largo delle coste di Taganana.

Per tutto questo tempo gli abitanti della zona non hanno mancato ogni anno di ricordare le vittime e gli eroi che hanno salvato la vita a 24 delle 101 persone a bordo del piroscafo che si è capovolto nelle vicinanze della spiaggia di Anosma, tra Punta di Las Manchas e Bajos Verdes de Anaga.

Il 15 febbraio del 1898 una terribile calima rese la visibilità impossibile e il Flachat raggiunse i bassi fondali della costa, rompendosi in tre punti e affondando in poco tempo.

La mattina seguente i marinai del vaporetto Susu, della compagnia Elder&Dempster, che facevano rotta Garachico Santa Cruz di Tenerife, avvistarono gli alberi e i camini di un’imbarcazione emergere dalle acque.

Secondo il cronista ufficiale di Santa Cruz, José Manuel Ledesma, i marinai di Taganana rischiarono la propria vita per tentare di salvare i pochi sopravvissuti del Flachat e in particolare fu Rafael Rodriguez il primo a intervenire in loro soccorso.


La Susu individuò 13 persone in acqua, attaccate a un relitto del Flachat che, improvvisata zattera, venne legata al vaporetto e tratta in salvo.

Tra le persone soccorse vi fu un solo passeggero, Rafael Múñoz, che curiosamente scampò a ben due naufragi.

Il vaporetto tornò di nuovo dove c’era la prua del Flachat per gettare una fune di salvataggio ma improvvisamente l’albero principale si ruppe, trascinando il relitto e i pochi sopravvissuti sotto le onde poderose.

Insieme al Susu intervenne anche il rimorchiatore Tenerife con a bordo l’allora sindaco José Carlos Schwartz, il dott Guigou e il dott.Emilio Serra; essi raccolsero altri 9 superstiti che erano stati già tratti in salvo dal pescatore Andrés Abreu González.

La tragedia del Flachat costò la vita a 43 passeggeri e 34 membri dell’equipaggio, cui venne reso omaggio nella chiesa di Nuestra Señora de la Concepción, alla presenza delle principali autorità civili e militari; i corpi recuperati vennero quindi sepolti nel cimitero di San Andrés.

In realtà il naufragio del Flachat portò molta fede e devozione visto che, dopo la tragedia, vennero recuperati il Cristo del Naufragio e l’immagine della Vergine della Immacolata Concezione; entrambi erano a bordo del piroscafo affondato e giunsero sulla costa di Taganana miracolosamente.

Secondo la leggenda un pastore avrebbe trovato una scatola di metallo con al suo interno il crocifisso e, deluso, avrebbe danneggiato con la sua lancia una delle estremità della croce; nei giorni successivi egli, stando alla credenza popolare, venne punito con la frattura di una gamba.

L’iniziativa di commemorazione è stata promossa dalla Acomar, Asociación de Coleccionistas del Mar, presieduta da José Juan Castilla, e dall’attuale presidente dell’Autorità Portuale Pedro Suárez.

Franco Leonardi