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    Anche per le Baleari un regime fiscale simile a quello canario

    Disappunto del Gobierno dell’Arcipelago per una concessione definita ingiustificabile

    È recente la concessione alle Isole Baleari da parte del Gobierno della Spagna di un regime fiscale ed economico del tutto simile a quello in vigore alle Isole Canarie;

    nello specifico la riforma del Régimen Especial Balear (REB) realizzata attraverso un decreto legge di misure economiche urgenti e un disegno di legge sugli aspetti fiscali, avrebbe lo scopo di attenuare gli effetti dell’isolamento tipico dell’insularità e porrebbe le Baleari sulla stessa posizione delle Canarie, con la possibilità di avere diritto a tutti gli investimenti previsti per le comunità autonome, tra i quali quelli per infrastrutture ferroviarie, stradali, idrauliche, formazione e miglioramento delle aree turistiche.

    La notizia è stata accolta con estremo disappunto da parte del Gobierno delle Canarie che ha sottolineato che la concessione di un tale regime fiscale a una comunità che non presenta gli stessi problemi dell’Arcipelago ma che addirittura è competitor rispetto a esso, risulta quanto meno ingiustificata.

    La conquista in extremis delle Baleari, che si ricorda sono a soli 86 km dalla penisola da Ibiza, rispetto ai 1.286 di Las Palmas di Gran Canaria con Cádiz, si traduce in un forte contrasto tra il Gobierno canario e quello centrale, soprattutto in riferimento al fatto che è stato violato il progetto di bilancio del 2019 relativo alla REF e parte dello Statuto approvato il passato 24 ottobre dal Senato.

    Il real decreto del nuovo regime fiscale delle Baleari comprende tra le altre cose il 75% delle tariffe aeree e marittime per il trasporto di persone nelle tratte dirette alle altre isole e al resto del Paese, e fino al 65% del costo medio del trasporto per esportazione di prodotti (benché alle Canarie sia stato concesso il 100%).

    Vengono così promosse anche le energie pulite, l’esecuzione di una seconda interconnessione delle Isole alla Penisola e una compensazione affinché il prezzo del gas naturale e dei gas liquidi siano equivalenti a quello in vigore nel Paese.


    Tra le misure contenute nel nuovo regime fiscale vale la pena evidenziare la riduzione al 90% della base imponibile dell’imposta delle imprese per la parte dell’utile destinata a futuri investimenti sul territorio, alla stregua della REC canaria, così come il 10% nelle società e nell’IRPF per i redditi derivanti da beni prodotti in loco.

    Indignato quindi il Gobierno canario, che vede la riforma come un vero e proprio attacco da parte del Gobierno di Sánchez alle Isole, benché abbia affermato di non essere contrario alle legittime ispirazioni di miglioramento delle Baleari.

    L’indignazione e la preoccupazione nascono dal fatto che è stato completamente ignorato e quindi violato il regime fiscale canario, dopo che l’Arcipelago ha subìto mesi di paralisi e ritardi nella firma degli accordi e dei programmi inclusi nel PGE del 2018, quando per le Baleari tutto è stato fatto nell’immediato.

    Le Baleari, riferiscono fonti del Gobierno canario, non presentano le stesse problematiche delle Canarie, che sono state riconosciute da Bruxelles delle RUP, con precise singolarità ed eccezioni rispetto a tutto il resto del Paese, Baleari incluse.

    Alberto Moroni

     

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