Sin dal 2007 mi occupo di acqua, sì acqua! In relazione alla salute umana, animale e vegetale.

L’acqua è l’elemento primordiale della vita, senza di essa la vita non può esistere. Purtroppo, gli esseri umani sono riusciti ad alterare così tanto l’acqua con l’inquinamento che al problema quantità dell’acqua si è aggiunta una conseguenza ancora più importante: la qualità dell’acqua.

L’acqua influenza in modo primario tutto ciò che avviene all’interno della “vita” dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo.

In quest’ultimo anno ho scritto dei redazionali con cadenza mensile parlando di acqua e nutrizione. Oggi voglio dedicare questo breve articolo per parlare di come l’acqua abbinata ad un digiuno controllato, può migliorare in modo significativo la nostra salute e allungare la nostra vita.

Il dato che una ridotta alimentazione, fino al digiuno, porti a una vita più lunga, è da tempo oggetto di ricerche tramite modelli animali o studi epidemiologici su popolazioni ad  elevata percentuale di ultracentenari. Anche se la pratica del digiuno puro riscontra molti pareri discordi, sembra invece che una dieta particolare a restrizione calorica e costituita da determinati cibi, da praticarsi per un certo numero di giorni, porti a risultati veramente importanti sulle malattie metaboliche, autoimmuni e neoplastiche (cancro).

Uno dei leader in questo campo di ricerca è il Dr. Valter Longo, direttore dell’Istituto di longevità della University of Southern California (Usc). Il Dr. Longo ha formulato la PMD (Programma Mima Digiuno), dimostratosi molto efficace nel ridurre i promotori dell’infiammazione, in particolare a livello intestinale che poi rappresentano i fattori primari per l’evento della maggior parte delle disfunzioni e patologie negli esseri umani e animali.


In due parole, il programma PMD del Dr. Longo, prevede una dieta di riduzione calorica da farsi per 5 giorni ogni 4/5 settimane in cui si consumano circa 500 calorie al giorno costituite da cibi di origine vegetale integrale senza nessuna restrizione per il consumo di acqua. Il principio è alquanto logico; far riposare il più possibile il sistema digestivo senza però “addormentarlo” completamente, somministrando cibo che produca la minor quantità di “scorie” possibili e favorisca il riequilibrio dei microorganismi che popolano il sistema digestivo.

La flora microbica che occupa il nostro sistema digestivo, in particolare la parte finale del piccolo intestino (ileo)  ed il grosso intestino (colon), definita anche il “secondo cervello”, è di vitale importanza per svolgere tutte le funzioni di mediazione nella digestione ed assorbimento dei nutrienti che introduciamo attraverso gli alimenti. Una alimentazione sbagliata ha come primo impatto la modificazione e l’alterazione di queste “popolazioni” di microorganismi che in un complesso sistema di simbiosi (reciproco aiuto di convivenza) forma una sorta di catena di eventi molto delicati e complessi al tempo stesso. Alterare anche un singolo passaggio, vuol dire creare una disfunzione nei meccanismi di digestione e assorbimento dei nutrienti.

In tutto questo l’acqua ha un ruolo fondamentale.

Il Dr. Hiromi Shinya è stato l’inventore della colon-gastro-scopia ed ha dimostrato come una corretta alimentazione combinata con una corretta idratazione a base di acqua bioattiva ionizzata e alcalina possa in pochi mesi cambiare in modo drastico un quadro di severa infiammazione intestinale.  

Dal 2014 al 2016 abbiamo condotto uno studio con la Facoltà di Farmacologia dell’Università di Camerino nel laboratorio della Dr.ssa Cinzia Nasuti che da oltre 20 anni studia l’effetto della Permetrina (antiparassitario molto diffuso, ad esempio sugli animali domestici). 

La Dr.ssa Nasuti ha ben documentato che topi da laboratorio che assumono cibo contenente questa sostanza sviluppano la malattia di Parkinson. (Quella malattia dove le persone affette non riescono a smettere di tremare le mani). 

Lo studio che abbiamo condotto con il laboratorio della Dr.ssa Nasuti prevedeva di studiare 2 gruppi di topi cui veniva somministrato cibo contenente la Permetrina. La differenza era che ad un gruppo veniva somministrata acqua normale mentre all’altro acqua bioattiva ionizzata alcalina. 

Quello che si è visto è che i topi che bevevano l’Acqua Bioattiva Ionizzata Alcalina (ABIA) non sviluppavano il Parkinson mentre gli altri sì.  Come era possibile questo? Mi limito ad una spiegazione breve e sommaria e mi scuso per gli addetti ai lavori.

Il Parkinson è una malattia che avviene in seguito al danno di certe parti del cervello che producono una sostanza chiamata Dopamina. Queste parti del cervello si chiamano nuclei striati. Si è vista però una cosa importate: la Permetrina non ha una azione tossica diretta su questi nuclei in quanto  non riesce a penetrare nel cervello attraverso il circolo sanguigno. Si chiama “barriera emato-cefalica” una specie di filtro che impedisce a moltissime sostanze di passare dal sangue al cervello.

Allora come fa la Permetrina a danneggiare questi nuclei del cervello?

Quello che la Dr.ssa Nasuti ha scoperto è questo:

A livello intestinale in particolare nella parte chiamata “Ileo”, la Permetrina  modifica la flora batterica, estinguendo alcune famiglie di batteri a favore di altri. I batteri intestinali vivono un equilibrio molto delicato in una catena di dipendenza, dove producono o meglio trasformano delle sostanze che poi diventano il nutriente specifico delle cellule che formano la complessa mucosa intestinale. Come il cervello anche l’intestino ha una sua sofisticata barriera che impedisce ai cibi che non sono stati preparati in modo corretto e innocuo di penetrare la barriera e quindi entrare in circolo. La barriera intestinale è formata da cellule che sono incollate insieme da una sostanza che loro stesse producono (occludina) e   la producono solo se certi batteri sono in grado di produrre delle sostanze cui loro possono “nutrirsi”.

Nell’Ileo abbiamo anche una alta concentrazione di cellule linfatiche e la barriera intestinale impedisce che esse si possano sensibilizzare entrando in contatto con sostanze alimentari ancora non preparate all’assorbimento. Quando l’equilibrio delle famiglie dei batteri viene alterato da sostanze tossiche alimentari e non, in questo caso la Permetrina, la barriera intestinale non integra permette il contatto dei linfociti con queste sostanze alimentari non “pronte” e si sensibilizzano. Il problema nasce quando questi linfociti (che sono i guardiani del nostro organismo), assumo informazioni sbagliate su chi devono attaccare. Nel caso del Parkinson, i linfociti assumono informazioni sbagliate verso le cellule dei nuclei striati del cervello che pensando essere “nemici” li attaccano e li distruggono (azione autoimmune). In questo modo la loro distruzione non permette più a questi nuclei di produrre dopamina e quindi ecco l’insorgenza del Parkinson.
Questa nostra ricerca ci ha permesso di capire l’origine di molte malattie dette autoimmuni a tutti i livelli, dal diabete tipo 1, alle tiroiditi, malattie allergiche e autoimmuni di tantissimi tipi, fino al cancro.

Ecco che l’acqua Bioattiva Ionizzata e Alcalina, protegge il microbiota dall’essere danneggiato favorendo invece il suo riequilibrio.

Abbinare quindi delle restrizioni ipocaloriche (con poche calorie  a prevalenza vegetale) con una cadenza di circa 4/5 settimane, consumando sempre però almeno 2 litri di acqua Bioattiva Ionizzata Alcalina al giorno, comporta in poco tempo una riduzione dei fenomeni infiammatori in generale attraverso un ripristino ideale della microflora intestinale che sta alla base della nostra salute.

Dr. Ivan Dus, MD, PhD, DDS

Per chi fosse interessato ad approfondire può andare al seguente link:
http://www.neroh2o.com/it/category/ricerca/