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    Ufficializzata la costruzione del depuratore del Poligono di Güímar

    Il presidente della Corporacion insulare e i sindaci di Candelaria, Arafo e Güímar hanno sottoscritto l’accordo per l’opera il cui costo ammonta a 6, 9 milioni di euro.

    Il Cabildo di Tenerife attraverso il Consejo Insular de Aguas (CIATF) e gli Ayuntamientos di Candelaria, Arafo e Güímar hanno sottoscritto un accordo per l’esecuzione di un depuratore delle acque residuali industriali del Poligono del Valle de Güímar e di opere complementari.

    L’opera che verrà messa a gara, prevede un investimento di circa 6,9 milioni di euro e un periodo di realizzazione di poco meno di due anni, diviso in due momenti di cui il primo di 17 mesi è per la costruzione e i restanti 6 mesi per il rodaggio dell’impianto.

    La costruzione del depuratore della Valle di Güímar si divide in quattro grandi fasi. La prima prevede la realizzazione nell’area del poligono industriale dove attualmente esiste l’impianto di trattamento delle acque residuali municipali (E.t.a.r.).

    Il sistema si comporrà di una linea di pretrattamento delle acque, vasche di laminazione e omogeneizzazione, vasche di quarantena, di trattamento fisico-chimico, trattamento biologico convenzionale, decantazione secondaria, disinfezione dell’acqua trattata e scarico in mare attraverso emissari sottomarini.

    La portata media attuale di ingresso nell’attuale impianto è di 13,2 l/s, in futuro si arriverà a 26,5 l/s.

    La linea dei fanghi sarà fornita di un addensatore, di un sistema di disidratazione e un canale di immagazzinamento dei fanghi trattati.


    Oltre al depuratore che sarà diviso in due edifici, uno per il pretrattamento e asciugatura dei fanghi e l’altro di areazione e controllo, sono previste opere di urbanizzazione tra cui piattaforme, viali e giardini.

    La seconda parte dell’opera consiste nella riparazione dell’emissario e dell’impianto di un nuovo scarico.

    Verrà sostituito il segmento rovinato con un tubo da 630 mm in polietilene ad alta densità con pendenza dell’1% fino al punto di connessione con il nuovo emissario sottomarino.

    Il terzo intervento consisterà nella separazione dei flussi urbani e industriali de la Viuda e il ricollocamento nell’attuale Stazione di Pompaggio delle Acque Residuali (E.b.a.r.).

    Il progetto consiste nell’eliminazione della E.b.a.r. e nel prolungamento delle acque residuali fino all’ E.d.a.r.i. (Estación Depuradora de Aguas Residuales Industriales) dove con un pompaggio rapido verranno sollevate fino all’ingresso dell’E.d.a.r.i. stesso.

    Verrà poi impiantato un nuovo collettore delle acque residuali urbane parallelo al collettore delle acque industriali che le trasporti dal nucleo de La Viuda alla E.d.a.r.i.

    Infine la attuale E.b.a.r.u. (Estación de Bombeo de Aguas Residuales Urbanas) verrà sottoposta a lavori di adeguamento per diventare depuratore comarcale e si procederà ad attuare misure di protezione per l’ambiente come lo spostamento di piante autoctone e il riciclo di materiali naturali.

     

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