Il Re nudo e il mos maiorum dell’abuelo.

Ho scritto più di una volta che Tenerife è uno spoiler, un’anteprima del futuro e dopo aver votato ne sono sempre più convinta.

Riassumo:

In ogni seggio vota pochissima gente e i vari tavolini sono divisi per gruppi di vie.

Contando sulle mani è semplicissimo sapere chi-vota-chi, o chi promette e non mantiene.

Non si ricevono tessere a casa ma ogni partito può dare le buste pronte con dentro  i volantini e la semplice lista dei candidati.


Al momento di votare si apre la busta madre con dentro quella con i nomi di tutti i candidati, uno scrutatore, scruta appunto il documento e spunta il nome dall’elenco delle persone attese, poi ritira la busta madre con dentro il volantino del partito che l’ha fornita.

In pratica, mentre evapora la segretezza del voto, già cominciano gli exit poll.

Non si può indicare un candidato ma solo versare un consenso neutro nel pentolone della segreteria di partito che ha già scelto a monte chi beve e chi porta da bere.

Gli osservatori dei vari partiti non sono per strada, sono  dentro con il badge.

Casomai avessi dimenticato la tua busta te ne danno un’altra al volo come un takeaway elettorale.

Senza NESSUNA connessione fra chi vota, e un semplice foglietto di carta stampata in casa con una lista di nomi, si imbuca sotto gli occhi degli osservatori

Con il massimo rispetto per l’indubbia serietà degli scrutatori, mi fa impallidire il sistema in sé.

E’ pur vero che  esistono persone che lasciano il borsellino sul banco del bar e lo ritrovano.

Immagino quindi che gli astenuti rimarranno tali e che in nessun momento un foglietto di carta senza targa come i motorini che girano a Scampia, prenderà la strada sbagliata.

Alle Canarie non si tratta della sconfitta della democrazia che affligge il 21° secolo.

Le Canarie sono rimaste sempre una comunità pregiuridica in cui, come nel nuorese in Sardegna, lo Stato ha fatto la sua comparsa, ma non gliene è mai fregato niente a nessuno.

Esiste un connubio idilliaco fra gli Sforza, i Medici, e i loro clientes.

Gestiscono lo scambio fra ubbidienza e potere in modo trasparente, perché semplicemente credono tutti nello stesso mondo, un mondo di fauve, di luogotenenti, di aree garantite che reggono a spalla il cocchio del santo, perché quello è il sistema di potere in cui credono.

Chi volesse fare riflessioni più profonde, indiscutibilmente ha tutti gli indizi per andare oltre la mia riflessione  e  divertirsi con i paralleli fra il nostro mondo e il loro, come nella fiaba degli abiti nuovi del granduca.

Claudia Maria Sini