Buongiorno e ben trovati a tutti i lettori della rivista Leggo Tenerife e della pagina Facebook italiani a Tenerife dal Dottor Cristiano Lollo.

Come promesso nello scorso numero di maggio 2019, oggi andrò a spiegare un esercizio che può essere utilizzato sia come riscaldamento (pre-stretching dei meridiani) che come un normale esercizio di mobilizzazione della colonna.

Ci tengo a dire, che considero questo esercizio, che si chiama bridging, un esercizio “principe” per qualsiasi tipo di attività motoria esso venga proposto perché è un esercizio con un basso impatto articolare, ma che ha dei grandi benefici per ciò che riguarda la mobilizzazione della nostra struttura principale e portante, cioè la colonna vertebrale,  andando a “segmentizzare” il movimento della stessa, facendo in modo cioè, che si possa muovere una vertebra alla volta.

Ricordiamoci che il nostro corpo è deputato ad una funzione principale, quella del movimento, tutto ciò che è immobile genera patologie, che sia il corpo stesso o uno dei suoi sistemi o alcune delle sue parti, ad esempio due  o più vertebre, il corpo per stare in salute, deve muoversi.

Molto spesso, i miei clienti, avvertono benefici e riduzione del dolore alla colonna vertebrale subito dopo la prima o seconda lezione e questo accade non perché io sia un mago o abbia la bacchetta magica, ma semplicemente perché vanno a muovere in maniera sana parte della colonna, che probabilmente è rimasta bloccata per lunghi anni.

Se questo movimento viene eseguito in maniera corretta (ecco perché nelle attività motorie bisognerebbe sempre affidarsi a persone qualificate e con i giusti titoli di studio), il segmentizzare il movimento della colonna pezzetto per pezzetto, vertebra per vertebra (applicando a questo movimento, il principio base delle attività olistiche, che si chiama allungamento assiale) si ottiene una reidratazione dei nostri dischi intervertebrali e di conseguenza si previene qualsiasi complicazione di tipo compressivo (vedi ernie, bulging eccetera) o in presenza delle stesse, è possibile lenire gli effetti collaterali e le algie create dalla compressione nervosa.


L’esercizio parte in posizione supina, con le gambe piegate a 90°, apertura dei piedi grande quanto il bacino (Figura uno).

Figura 1

Nella posizione di partenza, manterremo lo spazio sotto la nostra zona lombare, cioè la nostra lordosi fisiologica, dopo di che inizieremo a muovere il bacino con piccoli movimenti di flesso estensione (antero-retro versione) andando a schiacciare lo spazio che c’è tra il pavimento e la nostra zona lombare (Figura due) e poi con il successivo movimento aumenteremo quello spazio, mantenendo i glutei a contatto con il pavimento. 

Figura 2

Questo esercizio di antero-retro versione del bacino che si chiama tilt pelvico o pelvic tilt, già da sé contribuisce a ridurre di molto le tensioni alla zona lombare.

Ripeteremo sette-otto volte questo movimento, poi lentamente, inizieremo a staccare una vertebra alla volta partendo dalle lombari e saliremo con il bacino fino ad arrivare con il peso del corpo tra le scapole (Figura tre).

Figura 3

La parte più importante dell’esercizio avviene nella seconda metà e cioè quando cercheremo di scendere e tornare alla posizione di partenza andando a toccare terra con una vertebra alla volta.

I glutei non dovranno venire a contatto con il pavimento finché tutta la parte posteriore delle nostre vertebre (che si chiama processo spinoso) non avrà toccato terra. 

Noterete che la difficoltà più grande avverrà durante lo srotolamento delle ultime vertebre (da L1 a L5-S1) questo accade perché la zona lombare è una delle parti che le persone sedentarie o che non praticano questa tipologia di attività, tende ad avere più bloccata. 

Ripetere l’esercizio più volte espirando sia durante la salita che durante la discesa, ed inspirando nelle pause cioè prima di partire ed una volta arrivati con il peso fra le scapole. 

Se soffrite di problemi alla colonna, provate a fare questo esercizio e vedrete che nella sua semplicità è veramente efficace. 

Bene anche per questo mese è tutto, vi ricordo che potrete trovare il video dell’esecuzione di questo esercizio, sulla pagina online del mensile Leggo Tenerife. 

Vi ricordo inoltre che sono a disposizione all’indirizzo mail [email protected] o sul sito www.olisticworkout.it, per consulenze, lezioni personalizzate di ginnastica posturale, antalgica e per lezioni personalizzate o in piccoli gruppi di Pilates, Olistic Workout® e Qi Well.

Un abbraccio a tutti voi e vi do appuntamento a Luglio 2019 sempre solo ed esclusivamente con la rivista Leggo Tenerife.

Dott.Cristiano Lollo

Dottore in Scienze Motorie e Sportive

Dottore Magistrale in Attività Motorie Preventive ed Adattate

Ideatore e master trainer del programma OLISTIC WORKOUT®

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