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    Emergenza abitativa alle Canarie, aumentano gli sfratti, ma ci sono 138 mila case sfitte e dodicimila richieste

    L’informativa annuale mostra un aumento delle cause civili dovute sia dagli sfratti, sia alla necessità di accedere ad un alloggio o per la mancanza di assegnazione di aiuti per gli affitti.

    Più di 17 mila persone attendono un sostegno per il pagamento del canone, ma non sanno se gli sarà concesso o meno, più di 11 mila sono in attesa di una casa a prezzo calmierato e la costruzione di questa tipologia di alloggi ha ripreso vigore solo all’approssimarsi delle elezioni.

    “Gente senza casa e case senza gente”.

    Con questa frase si può riassumere la situazione abitativa nelle Canarie.

    Secondo le informazioni dell’Istituto Canario di Statistica nelle isole ci sono più di 138 mila alloggi sfitti, ma allo stesso tempo, dai dati del Governo regionale emerge che quasi 12 mila famiglie aspettano una casa popolare, anche se ufficialmente non sono più presenti nelle liste perché dopo tanti anni di immobilismo nell’edilizia popolare, vi hanno rinunciato.

    Il problema degli alloggi sarà una delle questioni più importanti che il nuovo Governo dovrà affrontare.

    La crisi e la precarietà occupazionale rendono più difficile acquisire un immobile o prenderlo in affitto.


    I prezzi di mercato sono tra i più alti di tutto il paese, con una media di 800 euro al mese, secondo gli studi effettuati dai vari portali immobiliari.

    Gli sfratti per morosità hanno portato il Governo delle Canarie ad accelerare le politiche abitative e in una risposta scritta alla deputata Melodie Mendoza dello scorso 22 febbraio, il Dipartimento alle Politiche Sociali ha comunicato che finora è intervenuto in 198 casi di sfratto tra quelli già eseguiti e quelli ancora da eseguire.

    Di questi 58 sono dovuti a morosità e 140 a occupazione illegale o per recupero della proprietà dopo un comodato d’uso.

    Nella risposta parlamentare alla deputata socialista Maria Teresa Cruz Oval, la consigliere ha riconosciuto che la congiuntura economica sta danneggiando in modo particolare il settore degli alloggi.

    Questo comporta che molte famiglie perdono la casa o corrono il rischio di perderla.

    Nel documento si evidenzia che attraverso l’Istituto Canario de Vivienda è stato intrapreso il programma Canarias + Vivienda x familia per arginare gli sfratti.

    Lo scorso anno il tribunale ha emesso 3.800 ingiunzioni di sfratto, 284 in più rispetto al 2017 (+8,1%), causate dall’aumento delle famiglie in difficoltà nel saldare il canone mensile, e di queste ingiunzioni circa 2.400 sono diventate esecutive.

    La consigliera inoltre ha evidenziato come il problema degli alloggi stia determinando anche un aumento esponenziale dei senzatetto.

    E’ necessaria quindi, a suo parere, un’azione congiunta di tutte le parti in causa per affrontare la questione alloggiativa in maniera esaustiva.

    Nell’intervento è stato citato anche uno studio della Caritas come riferimento per conoscere la realtà dei senzatetto e la gravità della situazione nelle isole.

    Dopo anni di paralisi dell’edilizia popolare pubblica, il Governo delle Canarie ha annunciato alla fine del 2018 l’acquisizione di 358 alloggi ad Añaza.

    Un provvedimento che è stato motivato con la necessità di evitare che fossero comprati da un cosiddetto “fondo – avvoltoio”, senza però indire un concorso pubblico.

    Non è l’unico annuncio fatto in prossimità delle elezioni.

    E’ stata anche resa pubblica la presa in gestione di 38 appartamenti a Moya per destinarli alla locazione a prezzo calmierato e 24 alloggi a Valverde, nonché la firma di un accordo tra l’esecutivo e Cajasiete per mettere a disposizione delle famiglie più deboli 13 appartamenti.

    Prima della fine della legislatura, il Governo delle Canarie pubblicherà un Piano per gli Alloggi valido per i prossimi 6 anni, un documento ideato per fissare le linee guida di questo settore per il quale non si emanano disposizioni dal 2012, e pianificare le nuove costruzioni.

    Il problema degli alloggi alle Canarie ha determinato un aumento del numero di cause secondo lo studio annuale del Diputado del Comun.

    Il documento riflette il malessere dei cittadini nei confronti del numero via via crescente di sfratti e fa luce sulla necessità di acquisire un alloggio nonché sulla mancanza di aiuti nel pagamento del canone di affitto.

    Nel 2018 sono state inoltrate 147 denunce delle quali 97 avviate; un dato che rappresenta il 12,7% in più rispetto al 2017.

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