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    Gli edifici de El Cardonal soffrono lo stesso degrado strutturale riscontrato a Las Chumberas

    Un tecnico della Direzione Urbanistica dell’Ayuntamiento de La Laguna ha riscontrato lo stesso degrado strutturale e ora su 150 palazzi incombe la minaccia.

    Uno dei segreti più gelosamente custoditi all’Ayuntamiento de La Laguna, oltre a dove siano i 25,2 milioni di euro della convenzione di Las Chumberas, è se la situazione degli edifici colpiti da degrado strutturale di questo quartiere si possa paragonare con i problemi dei palazzi di El Cardon.

    Alcuni giorni fa si è tenuta l’assemblea convocata dal sindaco Josè Alberto Diaz con i residenti della zona.

    Uno dei tecnici del Dipartimento di Urbanistica incaricato di realizzare dei sopralluoghi agli edifici de Las Chumberas, è intervenuto assicurando che sono già stati ispezionati 27 dei 29 edifici che sono sotto osservazione continua perché realizzati con cemento soggetto a degrado strutturale.

    La situazione della quale ha parlato il tecnico comunale è la stessa che l’Ayuntamiento de La Laguna si trova a dover affrontare per il problema dei 150 edifici di El Cardonal.

    Sebbene dal Consistorio preferiscano negare la similitudine tra i due casi, secondo quanto si evince dalle parole del tecnico municipale, tra carenza strutturale e cemento con carenze strutturali, la differenza è ben poca.

    La definizione esatta del problema che ha colpito le case di La Chumberas è “l’alterazione del calcestruzzo nel quale è stato impiegato cemento con sali di alluminio di qualità o in proporzioni carenti. Ciò comporta il suo degrado e perdita di resistenza”.


    Il tecnico ha inoltre garantito che al momento non è stata elaborata nessuna perizia dal momento che dalle ispezioni effettuate non è apparso nulla che giustifichi delle contromisure immediate.

    Da questi controlli potranno eventualmente scaturire provvedimenti come quelli che sono stati presi negli ultimi anni, quali puntellamenti specifici di alcuni settori o la sistemazione delle facciate.

    Ha poi aggiunto che potrebbero anche essere richieste perizie su determinati edifici a imprese specializzate.

    Va anche ricordato che il nuovo consigliere delegato della società municipale per gli alloggi (Muvisa) aveva già richiesto dei sopralluoghi tecnici e non solo visivi come in effetti sono stati effettuati nelle ultime settimane.

    Lo stato d’animo dei residenti lo ha ben descritto una delle persone presenti alla riunione che, davanti allo sguardo attento del sindaco, ha parlato di disillusione e di sentirsi presa in giro.

    La signora ha elencato cronologicamente tutto quello che gli abitanti hanno dovuto passare nel corso degli anni e ha sollecitato una rapida risoluzione del problema.

    Claudia Di Tomassi

    (foto di repertorio)

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