Il barranco verrà riaperto in estate e si pagherà per visitarlo.

Nei giorni scorsi il BOE, il Bollettino ufficiale di Stato, ha reso nota la concessione dell’imbarcadero di Masca da parte di Costas al municipio di Buenavista.

La pubblicazione arriva dopo una faticosa trattativa del sindaco Eva Garcia, prima con il Ministero della Transazione Ecologica e poi con la direttrice di Demarcacion Provincial de Costas, Teresa Sanchez, con la quale si è arrivati all’accordo proprio grazie ad un sopralluogo al vecchio imbarcadero.

A seguito di questa visita, il 28 febbraio è stato firmato un atto di confronto che, secondo il sindaco Garcia, rappresenta il primo passo per ottenere l’infrastruttura e per farla gestire dal Municipio di Buenavista.

“A poco a poco andiamo a creare il modello socioeconomico che abbiamo scelto per il nostro Parco Rurale Teno – Buenavista e riusciamo a creare opportunità per la nostra gente” ha dichiarato Eva Garcia.

Il sindaco ricorda anche che la piattaforma dell’imbarcadero che esiste attualmente è utilizzata solo per le emergenze o per far atterrare elicotteri, e non dovrebbe essere usata per la salita e discesa dei passeggeri, sebbene, a volte, piccole imbarcazioni provenienti da Los Gigantes o Punta Teno vi si fermino.


In altri casi la struttura è stata utilizzata per prelevare escursionisti alla fine della discesa del Barranco di Masca, che risulta interdetto al pubblico dopo le piogge dell’inverno scorso che hanno obbligato anche a chiudere l’imbarcadero e hanno danneggiato la piccola passerella di cemento e ferro.

La concessione è soggetta alla realizzazione di un progetto, ideato già nel 2008, che verrà finanziato dal Cabildo con circa 830 mila euro e alla condizione che le opere di risistemazione del sentiero del Barranco, siano rapidamente portate a termine.

Il Barranco, comunque, non aprirà prima dell’estate e fino a che non verrà indetta una gara d’appalto per la gestione, questa sarà in mano ad un’impresa pubblica.

Si chiederà ai turisti di pagare una tariffa per la visita e sarà disposto che possano arrivare a Masca solo con i trasporti pubblici.

Il progetto dell’imbarcadero prevede che la superficie utilizzabile passi dai 40 mq attuali a circa 114, con una piattaforma di 10 m di diametro per l’atterraggio di elicotteri.

La passerella attuale verrà demolita e sostituita con una più leggera di legno e alluminio che non sarà soggetta alle maree.

E’risaputo che sebbene Masca si trovi nel territorio municipale di Buenavista, i vantaggi economici finiscono a Santiago del Teide.

Molti cittadini di Masca sono dislocati in zone del territorio più vicine al sud che al nord, tanto da utilizzare, ad esempio, il cimitero di Santiago, cittadina in cui il parroco vive, pur recandosi a celebrare nella chiesetta di Masca.

Secondo Eva Garcia queste considerazioni non sono funzionali a rinnovare lo spirito del referendum promosso anni fa dai cittadini di Masca per decidere se rimanere con Buenavista o aggregarsi al territorio di Santiago del Teide, ma servono a capire che la chiusura del Barranco ha portato un danno economico a tutti e due i municipi.

Questo è quanto è stato risposto dal sindaco a chi lamentava il gran danno al turismo del sud che il ritardo nelle opere di sistemazione del Barranco e la chiusura dell’imbarcadero hanno determinato. Allo stesso modo la pensa Jonathan Martín Fumero, edile di Coalicion Canaria a Santiago del Teide, che ha definito la chiusura del barranco una rovina per molte aziende di Los Gigantes e Santiago del Teide.

Claudia Di Tomassi