Davanti alla mancanza della relazione precettiva del Consiglio Consultivo, ritarda all’ultimo plenum della legislatura l’ordinazione della modalità turistica.

Le Isole Canarie non avranno una nuova normativa riguardante la vivienda vacacional!

Il decreto promosso alla fine della passata legislatura proibiva le abitazioni vacanza nelle zone turistiche e l’affitto di stanze, permetteva solo di affittare abitazioni intere.

Di fronte alla posizione legittima di una Confindustria che difende i suoi diritti, che non è tutta la Confindustria, bensì un’associazione (Ascav), noi dobbiamo stimare non solo il commercio imprenditoriale, bensì il beneficio che la gente possa vivere di affitto ad un prezzo ragionevole.

L’AEAT, tuttavia, fa riferimento all’obbligo per i proprietari di case di vacanza di pagare le imposte, pagare gli stipendi previsti dagli accordi di settore o rispettare i criteri di sicurezza, tra le altre cose.

Il Consiglio Consultivo delle Canarie considera incostituzionali e nulli alcuni dei comma che regolano l’affitto turistico nel disegno di legge che modifica la Legge di Rinnovazione e Modernizzazione Turistica delle Canarie.


Ugualmente considera incostituzionale il comma riferito al necessario accordo della giunta di proprietari per potere commercializzare turisticamente un’abitazione.

Il testo che uscì dalla Commissione di Turismo del Parlamento ha innescato una forte polemica tra propulsori e detrattori dell’affitto turistico, rilasciati rispettivamente per l’Associazione Canaria dell’Affitto Vacanza, Ascav, e la Confindustria alberghiera Ashotel.

E, per il momento, la battaglia sembra essere stata vinta dai primi.

Il giudizio del Consiglio Consultivo era fondamentale affinché il disegno di legge, potesse prosperare nell’ultimo plenum della legislatura.

“L’intenzione di coniugare con maggiore efficacia i diritti dei piccoli proprietari e l’interesse generale di garantire l’accesso all’abitazione delle persone con redditi più bassi è evidente.”

Il governo delle Isole Canarie è stato “incapace” di portare avanti, “una volta per tutte”, il decreto sulle locazioni turistiche, pur conoscendo i danni che ciò ha arrecato al tradizionale mercato immobiliare.

Una ventina di associazioni e federazioni, hanno sottoscritto una dichiarazione unita contro il disegno di legge di Rinnovazione e Modernizzazione Turistica del 2013 capendo che si attenta alla libertà di mercato e che è necessario un maggiore consenso politico, sociale ed imprenditoriale in questa materia.

L’Associazione Canaria dell’Affitto Vacanza (Ascav), afferma in riferimento allo scarso tempo che sottrae per il fine della legislatura e la mancanza di dialogo col settore sia “il maggiore attentato contro i piccoli proprietari e gestori di abitazioni vacanza ed appartamenti dell’Arcipelago, con sanzioni fino a 300.000 euro”.

L’attuale disegno di legge instaura “incostituzionalmente” come “norma generale” la proibizione all’affitto vacanza, mentre l’ammissibilità di detta attività rimane relegata a “categoria di eccezione da regolare nel futuro” attraverso la pianificazione insulare od ordinanze municipali.

Pertanto è fondamentale cercare il consenso sociale ed imprenditoriale, e non regolare un’attività molto importante nell’economia canaria “senza previo avviso” e “con fretta.”

La cosa più grave è il danno che può causare a famiglie o piccole e medie imprese che operano nel settore dell’abitazione vacanza.

Per ulteriori informazioni contattateci e saremo felici di aiutarvi!

 Asesoria Afeco Perera