Alle Canarie tra il 4 e il 6% della popolazione ignora di soffrire di questa patologia

Il 9% della popolazione canaria ha il diabete e negli ultimi 5 anni ci sono state 3.000 amputazioni come conseguenza alla patologia, stando ai dati raccolti nel corso di un sondaggio sull’argomento salute; in realtà, secondo le stime, vi sarebbe ancora una percentuale di abitanti compresa tra il 4 e il 6% che ignorerebbe di soffrire di diabete.

Il direttore sanitario dell’Ospedale La Paloma, nonché responsabile dell’Unità del Piede Diabetico, Javier Aragón, ha sottolineato come questa patologia, se ignorata o trascurata, possa portare a complicanze anche molto gravi agli occhi, ai reni, a livello cardiovascolare e ai piedi, che rischiano generalmente l’amputazione.

Le Canarie, rispetto alle altre comunità autonome spagnole, sono in cima alla lista per mortalità derivanti da queste complicanze, pertanto è doveroso che la popolazione affetta da diabete presti attenzione innanzitutto alla formazione di eventuali ulcere o ferite nei piedi.

Aragón precisa infatti che nell’85% del totale delle persone che hanno subìto un’amputazione, tutto è iniziato con una piccola ulcera o lesione e che nel 40% dei casi, l’uso di calzature inadeguate diventa la causa scatenante al progredire del fenomeno, unitamente a pedicure aggressivi o traumi acuti accidentali.

Tra i vari dati forniti, si rileva che il 95% dei diabetici dell’Arcipelago soffre del diabete di tipo 2, ovvero oltre alla carenza di insulina, questa non può compiere la sua funzione a causa di una resistenza dell’organismo, frequentemente associata all’obesità.


Quella delle lesioni al piede rimane, tra tutte le complicanze del diabete, quella più devastante ed è per questo che in occasione della celebrazione del Día Mundial de la Diabetes che si è tenuto il 14 di novembre scorso, è stata presentata dall’Ospedale La Paloma di Las Palmas di Gran Canaria una guida sulla gestione del piede diabetico, nella quale, oltre all’invito a prestare attenzione a modificazioni cutanee, si consiglia l’uso di calzature comode, ben ammortizzate, insieme a calze di cotone o di lana senza cuciture e a una crema idratante se i talloni dovessero presentarsi troppo secchi e crepati.

Sconsigliato invece camminare a piedi nudi su ogni tipo di superficie, utilizzare prodotti per eliminare i calli e, ovviamene, fumare.

È stato quindi ricordato che l’Ospedale La Paloma si avvale di una Unità per il Piede Diabetico il cui responsabile, Aragón, vanta di un’esperienza trentennale nel settore, oltre che di diversi riconoscimenti da parte della comunità medica internazionale.

L’Unità consente ai pazienti affetti da diabete di ricevere assistenza specializzata al 100% in prevenzione, diagnosi e trattamento delle lesioni del piede diabetico.

Sandra Ponti