Il Gran Telescopio Canarias di La Palma si appresta a compiere i 10 anni di attività scientifica e, come sottolinea il suo direttore, l’astrofisico Romano Corradi, continuerà a essere il più grande telescopio ottico e a infrarossi del mondo almeno fino al 2025, anno in cui entrerà in funzione la nuova generazione di strumenti per osservare la volta celeste.

Corradi, che ha partecipato al IV Congresso della Scienza tenutosi dal 12 al 14 dicembre 2018 a Valencia, ha ribadito l’importanza del GTC per l’Arcipelago, in quanto generatore di posti di lavoro, di conoscenza e di visibilità internazionale.

Scopo principale del Congresso è di riunire la comunità di astrofisici che lavorano presso il Gran Telescopio Canarias al fine di divulgare i progressi tecnologici e scientifici raggiunti, migliorare l’utilizzo delle strutture, promuovere collaborazioni per nuovi e ambiziosi progetti e definire il futuro della ricerca.

Attraverso infatti la presentazione e la discussione dei risultati scientifici più rilevanti ottenuti fino a oggi e la condivisione delle rispettive esperienze, è possibile non solo migliorare l’utilizzo del telescopio, ma soprattutto diffondere la conoscenza in tutta la comunità, definendo nel contempo la strategia da perseguire nel prossimo futuro al fine di sfruttare appieno il potenziale scientifico della strumentazione a disposizione, aumentandone la competitività internazionale.

Come ha affermato Corradi, la comunità scientifica del GTC sta vivendo una fase frenetica di miglioramenti delle capacità strumentali del telescopio, considerando che fino al 2015 erano disponibili solo due strumenti scientifici, ovvero OSIRIS e CanariCam; oggi sono stati già installate 4 nuove ottiche aggiuntive, in attesa di ulteriori tre da implementare tra il 2019 e il 2020.

Senza entrare nel merito delle caratteristiche specifiche e uniche di ogni ottica, obiettivo fondamentale è quello di osservare e analizzare nel dettaglio la luce proveniente dal Sistema Solare nelle lunghezze d’onda della gamma visibile e a infrarossi che l’atmosfera terrestre lascia passare; questo permette al Gran Telescopio di fornire alla comunità scientifica osservazioni di importanza diversa nel campo dell’astrofisica, quali quelle del Sistema Solare e dei pianeti di altri sistemi, attraverso l’evoluzione delle stelle e delle galassie a partire dall’era primordiale in cui si è formato l’Universo.


Corradi ha sottolineato che i successi raggiunti sono dovuti non solo alle specifiche del telescopio, ma anche e soprattutto al fatto che si trova in uno dei migliori posti al mondo per osservare il cielo; del resto è questo che la sommità di La Palma offre, unitamente alla grande trasparenza del cielo delle Canarie e alla politica di preservazione dall’inquinamento luminoso derivante da luci artificiali che è stata condotta.

Importante quindi la collaborazione delle autorità e il sostegno della popolazione, che insieme hanno permesso la perfetta integrazione della principale struttura scientifica nello sviluppo globale dell’isola.

Di contro il Gran Telescopio ha premiato l’appoggio con la creazione di posti di lavoro, l’ottenimento di importanti investimenti, la diffusione della conoscenza e della cultura astrofisica, l’acquisizione di una visibilità internazionale e di una consapevolezza basilare per la costruzione di un modello economico più solido per un futuro migliore.

Ogni anno, precisa Corradi, il Gran Telescopio si avvicina alle scuole e vengono impartite lezioni all’Observatorio del Roque de los Muchachos a oltre 800 studenti della Scuola Secondaria Obbligatoria di tutta l’isola, oltre a formare giovani tecnici e ingegneri grazie a stages e contratti di formazione.

Il Gran Telescopio Canarias riceve circa 8.000 visitatori all’anno, la maggior parte dei quali turisti, si avvale per il 50% di dipendenti residenti sull’isola e si rifornisce presso 100 fornitori di La Palma per una somma complessiva di circa 200.000 euro all’anno, oltre a contribuire con tasse e con il pagamento di servizi di acqua, luce, gasolio, telefono e assicurazioni varie alle casse comunali.

Un impatto notevole, afferma Corradi, che va a sottolineare, se mai ve ne fosse la necessità, l’importanza del GTC per La Palma e per tutto l’Arcipelago.

Ilaria Vitali