Le Isole Canarie hanno chiuso il 2018 come comunità con la più elevata inflazione, pari all’1,4% e, come precisa un rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica INE, i gruppi di spesa che sono aumentati maggiormente sono stati quelli di bevande alcoliche e tabacco, trasporti, comunicazioni, ricettività, turismo e sanità.

Insieme alle Canarie, anche Catalogna e Madrid hanno registrato elevati tassi di inflazione, con un tasso annuo dell’indice dei prezzi di consumo (IPC) dell’1,4%, ovvero superiore a quello dell’1,2% della media nazionale; inflazione mite invece alle Baleari e Murcia, dove l’aumento dei prezzi è stato pari allo 0,7% e allo 0,9% rispettivamente.

In particolare sull’Arcipelago, dove l’inflazione interannuale si è moderata di due decimi da novembre a dicembre, passando dall’1,6% all’1,4%, tabacco e alcolici hanno subìto un aumento pari al 5,5%, i trasporti del 3,5%, le comunicazioni del 2,3%, la ricettività e il turismo dell’1,6% e la sanità dell’1,2%.

Ma ad aumentare sono stati anche gli alloggi, 0,9%, l’abbigliamento e le calzature, 0,8%, il tempo libero e la cultura, 0,8% e il settore dei beni e dei servizi, con un +0,8%.

Più bassi rispetto al 2017 i prezzi relativi ai servizi di istruzione, -0,6%, e quelli degli articoli per la casa, -0,2%.

Nonostante il tasso interannuale dell’IPC sia sceso di più di un punto negli ultimi 2 mesi del 2018 per il calo dei prezzi dei carburanti, alla fine si è situato a 10 punti in più rispetto al 2017.


A livello di comunità, il tasso annuale IPC è diminuito in tutti i territori a dicembre 2018, con cali più pronunciati a Castilla La Mancha, Estremadura, Galizia, Aragona, Cantabria, Castilla y León, Murcia e Paesi Baschi.

Redazione