Con i suoi 800 anni di vita ed evidenti segnali di ripresa dopo alcuni interventi effettuati quest’anno per la sua salvaguardia, il pino più antico delle Canarie, il Pin de la Virgen sull’isola La Palma, concorre per diventare Albero Europeo dell’Anno.

Carlos Samarin, del Servizio di Pianificazione Urbanistica del Gobierno, ha recentemente visitato il pino con grande soddisfazione per i risultati ottenuti con i lavori di naturalizzazione effettuati grazie al patrocinio dell’Ayuntamiento di El Paso e al progetto della Consejería de Política Territorial per il recupero di questo emblematico albero.

Nella parte superiore del pino, che si pensava fosse persa a causa della mancanza di clorofilla, ora appaiono boccioli verdi e in salute, cosa molto importante, ha sottolineato Samarin, specialmente nelle conifere che generalmente presentano una sintomatologia piuttosto lenta.

Addirittura un anziano della zona, che da bambino era solito giocare sotto al pino, avrebbe affermato di non averlo mai visto così rigoglioso.

Oltre al suo valore naturale, il pino di 800 anni concentra attorno a sé una indubbia importanza socio culturale; nei suoi dintorni trova spazio l’eremo della Virgen del Pino, che richiama le cronache della conquista, nelle quali si racconta del ritrovamento di una piccola immagine della Vergine tra i suoi rami.

E per molti cittadini quel pino è ancora in vita proprio per il suo legame con la Madonna.


In realtà, al di là delle credenze, l’ottimo piano di recupero delle pinete delle Canarie sta dando i suoi frutti, unitamente alle azioni di protezione degli alberi dalla presenza eccessiva di conigli, capre e mufloni.

dalla Redazione