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GLI AUTORI DEL NOSTRO BENESSERE SIAMO SOLO NOI. “Se vuoi salvare gli altri, salva prima te stesso”

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RASSEGNA DI EDITORIALI MENSILI a Cura del Dr. Ivan Dus, MD, PhD, DDS.

GLI AUTORI DEL NOSTRO BENESSERE SIAMO SOLO NOI. “Se vuoi salvare gli altri, salva prima te stesso”

PRIMA PARTE: IL DILEMMA QUOTIDIANO DEGLI ESSERI UMANI

Ogni persona arriva in questo mondo affrontando ogni giorno delle decisioni importanti.

Nei primi anni di vita, come per alcuni anche negli ultimi, c’è qualcuno che prende questa decisione giornaliera per noi. Questa decisione di per sé banale, in realtà rappresenta la base del nostro futuro, di quello degli altri e del pianeta stesso, forse anche dell’universo.

Il dilemma giornaliero è riferito:





Alla Colazione
Al Pranzo
Alla Cena

Quello che noi decidiamo di mangiare ha conseguenze su di noi, sugli altri, sull’ambiente e di conseguenza sul pianeta.

Siamo proprio certi che nei bambini la prima cosa da fare sia quella di insegnare a leggere e scrivere?

Non conoscere e non capire la nutrizione, come prima cosa, comporta la compromissione della nostra salute.

Siccome siamo in un sistema di assistenza sanitaria socializzato, la compromissione della salute dei cittadini comporta inevitabilmente un aumento della spesa sanitaria pubblica. Negli anni sempre di più la sanità è diventata un business, iniziato all’inizio del 1900 negli USA e cresciuto in modo esponenziale dal 1960 in poi. Primo per ignoranza e successivamente per interesse, vengono creati falsi dogmi e paradigmi dove i progetti di ricerca vengono costruiti intorno a questo, diventando un meccanismo ricorsivo atto a generare forti guadagni. L’accumulo di grandi quantità di denaro porta inevitabilmente a voler dominare il mercato e quindi all’acquisizione del potere. Il potere porta inevitabilmente alla corruzione politica. La corruzione politica da oltre 50 anni domina la scena in tutto il mondo. Quando prevale solo l’interesse per il profitto ed il potere, tutto passa in secondo piano, il degrado ambientale è una conseguenza.

Il potere non si limita solo alla finanza, ma soprattutto a dominare la popolazione attraverso i condizionamenti. Solo il controllo sulla massa può garantire il ciclo dei profitti nella ricorsione della dipendenza degli esseri umani che soggiogato dal potere di pochi, ora non avendo più né testa né coda, è diventato un sistema.

Siccome i sistemi possono essere cambiati solo da “dentro”, il conoscere cosa magiare e bere in uno stile di vita consapevole, rappresenta la sola via per riacquisire la propria libertà e decidere per la propria salute, quella degli altri e quella dell’ambiante.

Di conseguenza: LA COLAZIONE, IL PRANZO E LA CENA rimangono il più grosso problema che l’essere umano deve affrontare ogni giorno.

Conoscere l’alimentazione significa ridurre drasticamente la probabilità di ammalarsi, vedremo in seguito i numeri, di conseguenza non dover prendere farmaci, non magiare i cibi che l’industria agro alimentare ci propina per condizionarci e farci ammalare. Se ognuno di noi non ha più bisogno del sistema, per forza di cose questo finisce o si modifica e diventa coerente alle necessità reali delle persone. Gli esseri umani saranno sani, felici ed in sintonia con l’ambiente.

IL DILEMMA DELLA SPESA SANITARIA MONDIALE

La spesa sanitaria pro-capite è aumentata paurosamente dal 1960 ad oggi di oltre 130 volte. Il salto più sensibile lo abbiamo avuto dal 1980 al 1997. Che cosa è successo in questo ventennio?

 

 

 

 

Correlazione tra SPESA SANITARIA e INCREMENTO DEI CIBI PROCESSATI dall’industria agro alimentare

L’industria agroalimentare in particolare della grande distribuzione, iniziata all’inizio degli anni 60, ha subito da allora un incremento impressionante diventando capillare in tutti i paesi industrializzati e non.
Il diagramma in figura mette a confronto i dati della spesa sanitaria con la diffusione dell’industria dei cibi “processati”. La crescita dell’industria agro alimentare (linea viola) rappresenta un incremento costante nel tempo con una tendenza di crescita veramente importante. Da notare che la spesa sanitaria (linea gialla) si mette in crescita parallela con lo sviluppo dell’industria agro alimentare solo dopo l’anno 2000. Molto significativo è il pattern di crescita della spesa sanitaria dal 1980 al 2000. Se osserviamo la tendenza della curva gialla, notiamo che dal 1985 subisce un incremento di verticalità; come interpretare questo dato?

Il nostro organismo è una macchina molto molto complessa che per funzionare ha bisogno di energia. L’energia viene fornita attraverso il cibo. Nella sua complessità essendo una macchina segue comunque i principi basilari del rapporto tra qualità del “carburante”, resa e durata del mezzo. Viene spesso ribadito che nei periodi dei conflitti bellici, la gente aveva difficoltà a procurarsi il cibo, eppure i dati dimostrano che le malattie metaboliche erano rare. Le persone morivano per infezioni ed incidenti. Dal 1960 in poi, nei paesi industrializzati le persone hanno iniziato ad introdurre i cibi processati e questa tendenza è andata ad aumentare, ma all’inizio degli anni 80 il cibo processato è entrato a dominare l’alimentazione delle persone. Il nostro corpo mette in atto i meccanismi di difesa che però dopo un certo periodo di tempo diventano inefficaci e quindi iniziano a comparire le malattie. L’interpretazione della morfologia della curva gialla è rappresentata dal tempo di compensazione prima che il nostro corpo si ammali. Solo che questo tempo di compensazione si sta accorciando sempre di più. Oramai i bambini iniziano a mangiare cibo spazzatura da quando nascono, pertanto il tempo di compenso del corpo diventa sempre più corto.
Un esempio lampante è il seguente. Quando iniziai la mia professione di medico nel 1980, trovare un giovane di 8 – 10 anni di età con diabete di tipo 2 era una cosa assai rara. Oggi abbiamo una percentuale elevata di diabete di tipo 2 in giovani dagli 8 ai 15 anni.

Oramai sono le patologie del metabolismo a dominare la scena iniziando dall’adolescenza, per sfociare poi in età adulta nella malattia conclamata: cardiovascolare, neurologica, articolare, autoimmune, fino alle malattie oncologiche.

I FARMACI E LA MEDICINA IN SÉ NON SONO LA RISPOSTA A QUESTO PROBLEMA. LA MEDICINA STESSA RAPPRESENTA LA TERZA CAUSA DI MORTE.

Questo è uno studio dell’AMA (American Medical Association) che corrisponde all’ordine dei medici. Lo studio in questione è stato pubblicato nell’anno 2000. Oggi fonti del settore parlano del doppio di decessi causati dalla medicina. Questo riguarda le causalità come specificate in tabella. E SIAMO ALLA TERZA CAUSA DI MORTE! Ma che cosa succede se prendiamo in considerazione il fatto che in generale la medicina ignora completamente la relazione tra malattia e nutrizione come fattore educativo e preventivo? Fate la prova su voi stessi. Quante volte il medico di fronte a patologie importanti vi ha indirizzato in modo prevalente verso un percorso nutrizionale vero? Non le solite cose come alcool, grassi, fumo, zuccheri.
Vi posso dire che nel corso di laurea in medicina non vi è un percorso serio e organizzato che formi il medico realmente nel campo della nutrizione. Ho vissuto questa cosa come studente in medicina, dove l’unico esame relativo alla nutrizione era un esame complementare, “Scienza dell’alimentazione”, il solito esamino che uno faceva per colmare qualche punto di credito. Questo avviene in tutti i programmi di medicina del mondo occidentale e dei paesi industrializzati. Come docente universitario ho insegnato in università nei diversi continenti da est a ovest, e ovunque un programma serio sulla nutrizione umana come base solida di formazione del medico non esiste. PERCHE’ NON ESISTE?

Parlare di nutrizione vuol dire andare contro i dogmi ed i paradigmi del passato che hanno creato un impero finanziario basato su questo, non ci sono colpe per questo ma solo tanta ignoranza e l’ignoranza viene facilmente gestita con i modelli condizionanti.

Di conseguenza se consideriamo che la medicina dovrebbe avere come scopo la salute dell’individuo, correlando il fattore nutrizione che non viene assolutamente preso in considerazione, in virtù di questo LA MEDICINA PASSA AL PRIMO POSTO COME CAUSE DI MORTE NEL MONDO.

SE LA MEDICINA FONDASSE LE PROPRIE BASI SULLA CORRETTA EDUCAZIONE E FORMAZIONE NUTRIZIONALE DELLE PERSONE, BEN OLTRE L’80% DELLE MALATTIE SAREBBERO EVITATE.

Ad oggi l’industria agro alimentare (inclusi allevamenti e coltivazioni intensive) rappresenta una delle maggiori fonti di inquinamento e sviluppo di malattie. Il danno alla salute prodotto solo negli USA, genera un costo annuale superiore ai 400 miliardi di dollari. Dal 1980 il grado di obesità è raddoppiato in 73 nazioni e si è incrementato ad altre 113. Da questa data non c’è stata nessuna nazione al mondo che sia stata in grado di ridurre il tasso di obesità. NESSUNA!

Sarà impossibile cercare di ridurre questo avvelenamento della popolazione mondiale che vale milioni di miliardi per l’industria agro alimentare, farmaceutica e della “salute”, che A RAGIONE BISOGNEREBBE CHIAMARE LE INDUSTRIE DELLA MALATTIA. Le industrie agro-alimentari sin dall’inizio del 1900 aggregandosi in lobby hanno controllato il mercato. Il loro business multimiliardario si può permettere di avere al loro servizio centinaia di scienziati che fanno ricerca, non per studiare la creazione di cibi salutari, ma al contrario per studiare come creare cibi che siano condizionanti per gli esseri umani. La General Food Americana, una delle prime grandi industrie agro alimentari, poi successivamente ceduta alla Phillip & Morris nel 1985, sin dagli anni 40 aveva al suo attivo un laboratorio di ricerca di 450 scienziati in tutte le branche della biologia e della medicina. Quando le più sofisticate tecnologie di imaging medicale si sono rese disponibili, tipo la risonanza magnetica funzionale, sono state le prime a potersi permettere di averle nei loro laboratori. Centinaia di volontari venivano e vengono pagati per sottoporti ad esperimenti per studiare il condizionamento del cibo nel cervello. Ai volontari venivano somministrati dei cibi processati e con la risonanza magnetica, veniva monitorato in tempo reale quali aere cerebrali venivano attivate, in modo da creare condizionamento dal cibo e favorire il consumo dei veleni che loro producevano e producono. Tanto per fare un esempio su come l’industria agro alimentare crea un prodotto, cito l’esempio della patatina fritta. La patatina chips, è stata messa in commercio dalla Fritolay, una società controllata dalla Pepsi Co. (guarda caso!). La Fritolay ha impiegato quasi 2 anni di studi per mettere a punto il prodotto. Il moto era quello di creare un prodotto che condizionasse il consumatore a magiare una patatina dopo l’altra, “se inizi la confezione ti induco a mangiarla tutta”. Sulla patatina sono stati fatti studi di tutti i tipi dal contenuto in sale, grassi, zuccheri e additivi, ed in particolare sulla fragranza, sulla pressione che la lingua doveva esercitare per poterla frantumare nella bocca, sulla sensazione che il rumore dava e quanto doveva essere masticata prima di essere ingoiata. Tutto questo su volontari monitorati con sofisticati sistemi di tecnologia medicale e di Imaging.

Le ricerche dell’industria agro alimentare hanno portato a scoprire i mix alimentari che sono altamente condizionanti per il nostro cervello. Nel prossimo editoriale mi prometto di poter dare una spiegazione scientifica in un linguaggio che il lettore non addetto ai lavori possa capire. Per ora vi posso anticipare che il mix grasso, sale, zucchero, edulcoranti, glutammati, grassi idrogenati e additivi vari sono delle vere e proprie bombe condizionanti per il nostro cervello.

Tra i vari argomenti che mi prefiggo di trattare in questi editoriali, uno è certamente quello di insegnarvi a leggere ED INTERPRETARE le etichette poste sugli alimenti, già conoscere questo per le persone vuole dire fare un grande passo avanti nel migliorare la propria salute.

Ho aperto questo primo editoriale con il famoso detto: “SE VUOI SALVARE GLI ALTRI SALVA PRIMA TE STESSO”. In queste poche parole è contenuta l’essenza della vita, delle relazioni, del benessere e dell’amore per tutti. Queste sono parole che devono essere capite con il linguaggio della coscienza e non con il vocabolario condizionato dei dizionari accademici. Solo questo ci può liberare dal sistema che ci vuole controllare attraverso la nostra dipendenza dai modelli, dal cibo e dalle malattie.

Il motto deve sempre essere: LA VERITÀ VA SEMPRE RICERCATA E MAI SCELTA!





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