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    Nuovo piano per alloggi pubblici, 20.000 nuove unità in 6 anni

    Il Gobierno annuncia un piano per alloggi abitativi al fine di contrastare l’escalation dei prezzi di affitto e limitare il fenomeno degli immobili inutilizzati, e quindi a rischio di degrado o di occupazione abusiva.

    In particolare il Ministero dello Sviluppo promuoverà nei prossimi 6 anni un progetto per la realizzazione di 20.000 alloggi pubblici da destinare ad affitti, contribuendo così a dare una svolta sociale alla politica abitativa, attualmente carente e motivo di evidenti problematiche per i cittadini canari.

    La nuova politica, spiega il capo del dipartimento José Luis Àbalos, si concentrerà quindi sull’affitto, con il duplice obiettivo di garantire il diritto costituzionale all’alloggio e di evitare nuovi squilibri di mercato.

    Una sfida di elevata priorità, ammette, che dovrà essere intrapresa con la massima urgenza per calmierare i prezzi attuali degli alloggi in affitto e consentire un’abitazione a tutte le famiglie.

    Fulcro dell’operazione sarà la costruzione di 20.000 nuovi alloggi, da realizzarsi inizialmente nelle città dove si riscontrano maggiori tensioni sul mercato degli affitti e con la collaborazione delle amministrazioni, che a loro volta contribuiranno con la cessione dei terreni edificabili, e dello Stato, per quanto riguarda le opportunità di finanziamento.

    A completamento del progetto saranno inoltre previste la modifica degli ordinamenti in materia di affitti e del loro regime fiscale, l’adeguamento del Plan de Vivienda e una maggiore cooperazione con amministrazioni regionali e locali.

    Nello specifico, le modifiche nella Ley de Arrendamientos Urbanos avranno come scopo primario quello di ristabilire un corretto equilibrio tra inquilini e locatori, allungando la durata della locazione e stabilendo limiti ragionevoli circa depositi anticipati al momento della stipula dei contratti.


    Il ministro ha infine confermato che nessun terreno sarà venduto negli aeroporti spagnoli, nonostante quanto stabilito dai precedenti piani del passato esecutivo che includevano, ad esempio, l’aeroporto di Tenerife Sur; l’utilizzo dei terreni disponibili in queste specifiche aree sarà promosso solo per ampliare l’offerta logistica delle stesse.

    Redazione

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