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    Qualità dell’aria alle Canarie, pagella pessima

    È una pessima pagella, quella riferita alla qualità dell’aria alle Canarie e in tutta la Spagna, relativa al 2017, con dati che evidenziano come il 97% della popolazione spagnola abbia respirato aria contaminata, pari a 45 milioni di persone, e che l’88% del territorio nazionale sia stato esposto a livelli di inquinamento nocivi.

    Lo studio da cui è emersa la pagella della qualità dell’aria, è stato realizzato dall’associazione Ecologistas en Acción, che ha analizzato i dati di 800 stazioni di misurazione ufficiali, includendo per la prima volta anche le informazioni prodotte dai porti statali.

    La qualità dell’aria di tutta la Spagna, sostiene l’ONG, è peggiorata in corrispondenza della ripresa economica e in generale ad aumentare sono state le particelle sospese PM10 e PM2,5, il biossido di azoto, l’ozono troposferico e il biossido di zolfo.

    La causa di un peggioramento così significativo, secondo l’ONG, sarebbe imputabile in buona parte all’atteggiamento lassista della Spagna nei confronti del rispetto degli standard delle normative europee; inoltre durante il 2017 le alte temperature e la siccità prolungata avrebbero aumentato i livelli di inquinamento in modo tale da far salire i livelli di ozono in tutto il paese, isole incluse.

    In buona sostanza, nel 2017, 2 spagnoli su 5 hanno respirato aria che non soddisfa i limiti stabiliti dalla legge, la superficie esposta ai livelli di inquinamento che ha danneggiato la vegetazione ha raggiunto i 296.000 km quadrati, ovvero il 59% del paese e per la precisione 40.000 km quadrati in più rispetto al 2016.

    Una pagella drammatica, secondo la ONG, e destinata a peggiorare qualora non si adottino urgentemente misure per abbassare i livelli di inquinanti nell’aria.

    Redazione


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