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Ristorante Pizzeria Napul’è

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Franco è Napoletano e ha dedicato la sua vita alla ristorazione. Ha gestito per ventiquattro anni la parte organizzativa e commerciale del Castello De Vita situato sulla collina di Posillipo, conosciuto da tutti i napoletani e non solo.

Pensando di venire a Tenerife per riposarsi, dopo sei mesi immerso nelle bellezze dell’isola e nel dolce far niente il suo senso pratico lo ha portato di nuovo a cercare uno stimolo lavorativo. Seguito dalle figlie Barbara e Alessandra ha messo in gioco la sua esperienza alla ricerca di un’attività da rilevare. “Qui a La Camella non siamo nella parte più calda e turistica è vero – ci racconta – ma mi sono piaciute diverse cose di questo posto. Ad esempio che può essere adibito anche ad accogliere cene aziendali o eventi privati, e che ha parcheggio a volontà. Sicuramente invece è stato importante l’incontro con il pizzaiolo Fabio, ora divenuto mio socio, la cui pizza tra le tante che ho provato qui devo dire che è la migliore. La pizza per un napoletano è una cultura, basti dire che a Napoli c’è un ristorante che ha una macchina climatizzatrice da decine di migliaia di euro che mantiene la cucina in condizioni di temperatura e umidità costanti… e solo per fare la pizza!

Ricordiamo che le vere e sole pizze napoletane sono la margherita e la marinara. La prima prende il nome dalla Regina d’Italia Margherita di Savoia. La marinara viene prima cronologicamente e si basa su ingredienti che potevano essere portati dai marinai per preparare pizze nel corso dei loro lunghi viaggi. Anche noi allora vogliamo educare i turisti ad un conoscimento più attento della delicatezza e della sobrietà di queste due pizze originali.

Un altro ingrediente napoletano per eccellenza è la mozzarella di bufala. Quando lavoravo in Italia avevamo il nostro casaro di riferimento che ci preparava la mozzarella appositamente; e quando ne potevamo assaggiare anche solo un pezzettino mentre era ancora caldo, il gusto era qualcosa di indescrivibile. Che dire… qui usiamo la migliore bufala che ho potuto trovare in loco!

Per quanto riguarda i piatti di mare ho fatto venire uno chef dall’Italia e precisamente da Pozzuoli, città frequentata dagli stessi napoletani che si spostano quando vogliono mangiare il pesce buono. E di certo apporterà delle belle innovazioni tra cui gli spaghetti col riccio e col granchio.

Ma in realtà noi ci definiamo un Ristorante Campano e dunque spaziamo anche nella ‘cucina di terra’ che abbraccia tutta la nostra bellissima regione. Nei monti Lattari e nell’avellinese ci sono tipici e buonissimi secondi piatti di carne, maiale e coniglio.





Certo fare tutto è impossibile… in particolare io non credo in quei menu enciclopedici dove bisogna gestire quaranta piatti perché inevitabilmente si perderebbe la fattibilità e la genuinità del cucinato al momento, ed è su questo che noi vogliamo puntare. Ad esempio una o due volte alla settimana avremo un menu del giorno dove proporremo la pasta alla genovese (che alcune teorie collegano a Genova ma che in realtà è un piatto tutto napoletano) che è un ragù di carne e cipolle con tempi di cottura lunghissimi, o gli gnocchi alla sorrentina fatti in casa che anche questi non si fanno in 20 minuti…

E quale piatto non si accompagna con un buon vino? La nostra cantina è amplia ed assortita di vini non solo campani ma italiani ed è per tutte le esigenze.

Riguardo i prezzi, vogliamo dare qualità ad un prezzo contenuto per cui sarà possibile mangiare con 20€ o 25€ a persona.

Per gli eventi privati invece amplieremo il menu a richiesta dei partecipanti, su prenotazione anticipata.”

Marta Marenzi





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