Il Gobierno regional ha di recente promosso la lotta canaria, lo sport tradizionale delle isole, tra 1.600 studenti che, dopo aver seguito un programma teorico e pratico a loro riservato, si sono esibiti durante un evento ufficiale alla presenza delle maggiori autorità.

La lotta canaria ha così celebrato un giorno importante che ha visto le nuove generazioni impegnate nel rinnovo di una tradizione vecchia di secoli ma ancora destinata ad avere un grande futuro.

L’evento di celebrazione si è svolto con esibizioni dal vivo nell’area di Valle Guerra a La Laguna e lo stesso presidente delle isole Fernando Clavijo era presente nel quadrato dove decine di giovani studenti hanno dato prova delle loro conoscenze sul tradizionale sport che ultimamente ha raccolto molti nuovi appassionati.

Clavijo, accompagnato dal direttore generale del dipartimento dello Sport José Francisco Pérez, dal sindaco di La Laguna José Alberto Díaz e dal direttore territoriale dell’Educazione Ángel Recuenco,  ha sottolineato l’importanza del fatto che la lotta canaria rientri nell’ambito scolastico, quale disciplina formativa e legata al patrimonio culturale dell’Arcipelago.

Il progetto della lotta canaria nelle scuole, guidato dalla Direzione Generale dello Sport con la collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, è riuscito a raggiungere un totale di 1.600 scolari e oltre 20.000 bambini dell’Arcipelago che hanno ricevuto negli ultimi mesi una formazione sia teorica che pratica della disciplina.

Accanto ai piccoli lottatori, si sono cimentati campioni come Marcos Ledesma, fresco di titolo in Corea del Sud, Aday Barbuzano, e diversi appartenenti a centri professionistici di lotta delle isole; al termine della manifestazione tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia commemorativa per la loro partecipazione e l’invito a seguire le altre analoghe iniziative che si svolgeranno a Gran Canaria e La Gomera.


Clavijo, nel suo discorso di apertura, ha sottolineato che la lotta canaria rappresenta lo sport più nobile e tenace nel quale vengono insegnati i valori di generosità, rispetto e coraggio; la tradizionale disciplina insegna infatti principalmente il rispetto dell’avversario e l’accettazione della sconfitta, aspetti fondamentali per le nuove generazioni che prendono il testimone di quello che è un autentico orgoglio canario.

Come ha sottolineato uno degli istruttori, il vero segreto di questi incontri di lotta è che gli avversari non si sentono mai in competizione tra di loro, nonostante l’appartenenza a scuole diverse, bensì si sostengono a vicenda imparando l’uno dall’altro le mosse basilari della lotta.

di Marco Bortolan

(NdR qualche connazionale comincerà a partecipare a questo sport, che mi ricorda la lotta greco-romana?)